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Nuove forme di stalking e violenza sessuale


Molte donne, ancora oggi, sono soggette a forme di violenza ( sempre più frequenti e diffuse). Spesso però le stesse vittime finiscono per non rendersene conto, in quanto la violenza , per quanto essa frequenta, diventa per loro un’abitudine, cui nessuna si ribella.
Molte sono oggi, per contrastare tale fenomeno, le campagne “promozionali” mirate soprattutto a convincere la donna che la violenza non è bene e che questa va combattuta coattivamente per poter essere annientata. Invita le donne a denunciare e a non sottomettersi a continue violenze, ad una vita fatta di sola sofferenza.
La violenza può presentarsi sotto diverse forme, che sono le seguenti:
- Violenza fisica: che consiste in atti violenti, aggressioni e “mercificazione”, per quest’ultima si intendono il lavoro forzato e la prostituzione.
- Violenza psicologica: che consiste in intimidazioni, minacce gravi, ricatti, abusi verbali, atti persecutori come pedinamenti, appostamenti e telefonate minatorie.
- Violenza sessuale: (forse quella che più frequentemente si ricollega al termine “violenza”), che consiste nell’abuso fisico della donna (stupro, abusi sessuali). [ per abusi sessuali si intende il coinvolgimento in atti sessuali, fisici e/o psicologici di una persona non in grado di scegliere in quanto sottoposta a costrizione fisica e/o psicologica o perché questa non è consapevole delle proprie azioni].
Può inoltre, essere considerata violenza: la privazione delle risorse, che consiste nel controllo da parte di un altro soggetto (generalmente il partner) del reddito familiare, nell’appropiazione di questo anche del reddito della donna, nel privare la donna dall’istruzione e da lavoro.

Lo stalking


Alcuni comportamenti abituali, come chiamate, sms, visite a sorpresa, regali, fiori posso rappresentare un segnale, se pur non evidente, di forme di persecuzione, in grado di limitare una persone e di violare la sua privacy, finendo inoltre nello spaventare la vittima di tutto ciò. La terminologia più comune, con cui vengono identificati questi comportamenti , quella di “stalking” è stata coniata con la finalità di raffigurare simbolicamente, con un termine inglese che significa “appostarsi”, l’atteggiamento di chi mette in atto molestie assillanti e che pertanto viene definito “stalker”.

Le molestie, l’inseguimento, la persecuzione posso manifestarsi sotto diverse forme.
Le categorie attraverso cui si posso attuare forme di stalking, sono principalmente due:
1) Le comunicazioni intrusive: per cui si intendono tutti i comportamenti volti a trasmettere messaggi su quelle che sono le proprie emozioni, i propri bisogni, i propri desideri e le proprie intenzioni. I metodi utilizzati nei casi sopra riportati sono forme di comunicazione e quindi: sms, lettere, mail, telefonate.

2) Contatti: questi possono essere attuati attraverso comportamenti di controllo diretto, ma anche attraverso comportamenti di confronto diretto. Pur non essendovi una netta distinzione tra queste 2 categorie, rientrano a far parte della prima comportamenti come: il pedinamento; mentre per quanto riguarda la seconda tipologia, si tratta di: visite alla vittima ( sotto casa, nel posto di lavoro o in qualsiasi posto in cui ella si rechi.), minacce fino ad arrivare a delle vere e proprie aggressioni.
Purtroppo però, nella maggior parte dei casi, a causa soprattutto dell’assenza di norme giuridiche volti a prevenire situazioni di stalking, i comportamenti tipici di tale fenomeno si protraggono per un lungo periodo di tempo con conseguenti problemi psicologici sulla vittima di ciò.
Le conseguenze dello stalking, sono per coloro che purtroppo subiscono tali comportamenti , durature nel tempo, lasciando in essa vere e proprie ferite insanabili.

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