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Nullità del brevetto per invenzioni industriali



Il brevetto per invenzioni industriali è nullo se l’invenzione non è stata adeguatamente descritta, se l’oggetto del brevetto si estende oltre il contenuto della domanda o se l’invenzione non era brevettabile ex lege. La sentenza di nullità è efficace ex tunc ed erga omnes.

Invece, se non si paga la tassa annuale di concessione, se il brevetto non viene attuato entro 2 anni dal rilascio, sopraggiunge la decadenza. Infine, se l’invenzione non ancora brevettata è utilizzata da un terzo in buonafede, questi potrà continuare a usufruirne nei limiti del preuso.
I diritti patrimoniali legati al brevetto sono trasferibili a terzi mediante apposita licenza. Il trasferimento può essere a tempo determinato o indeterminato. Vi sono dei casi in cui concedere la licenza è obbligatorio:

- se il brevetto non è stato attuato entro 3 anni dalla domanda;
- se, in questi 3 anni, l’invenzione è stata attuata in maniera sproporzionata ai bisogni del Paese;
- se la concessione del brevetto rappresenta un progresso tecnico ed economico estremamente significativo per la collettività.
La giurisprudenza fornisce una classificazione delle invenzioni realizzate da parte dei dipendenti di un’impresa e in ambito universitario. Le prime sono fondamentali per comprendere se i diritti patrimoniali e morali spettano al datore di lavoro o all’effettivo titolare dell’invenzione.