Concetti Chiave

  • La giurisprudenza distingue tra fatti leciti e illeciti in base alla loro conformità o contrarietà al diritto.
  • Si differenziano comportamenti discrezionali, liberi, e comportamenti dovuti, obbligatori, come il pagamento di debiti.
  • Tutti i fatti umani producono effetti giuridici se sono consapevoli e volontari, indipendentemente dalla volontà dell'autore.
  • Il fatto illecito obbliga il responsabile al risarcimento del danno, anche se non voleva tale effetto.
  • La capacità naturale di intendere e volere è necessaria per la produzione di effetti giuridici, esonerando gli incapaci da responsabilità per fatti illeciti.

Indice

  1. Distinzione tra fatti leciti e illeciti
  2. Effetti dei fatti umani
  3. Capacità naturale e responsabilità

Distinzione tra fatti leciti e illeciti

La giurisprudenza distingue fra fatti leciti e fatti illeciti, a seconda che siano conformi oppure contrari al diritto; si distingue fra comportamenti discrezionali e comportamenti dovuti (comunemente detti fatti o, più frequentemente, atti dovuti), a seconda che il soggetto sia libero di compierli oppure vi sia obbligato (tipico fatto dovuto è il pagamento di un debito).

Effetti dei fatti umani

Tutti i fatti umani producono effetti solo in quanto siano fatti consapevoli e volontari dell'uomo, indipendentemente dalla circostanza che l'uomo ne abbia voluto gli effetti giuridici e, anzi, anche se l'autore del fatto non li voleva affatto.

Così il fatto illecito produce l'effetto di obbligare chi lo ha commesso a risarcire il danno cagionato solo in quanto fatto doloso o colposo, e questa obbligazione sorge quantunque non possa dirsi che l'autore del fatto abbia voluto un simile effetto.

Capacità naturale e responsabilità

I fatti giuridici producono effetti nei confronti del soggetto che li ha posti in essere sul solo presupposto che questi goda della capacità naturale di intendere e di volere. Ciò si desume dall'articolo 2047, che esonera da responsabilità per fatto illecito l'incapace di intendere e di volere.

Se ne arguisce che basta la capacità naturale di intendere e di volere affinché si producano gli effetti dell'occupazione, dell'invenzione e così via.

Domande da interrogazione

  1. Qual è la differenza principale tra fatti leciti e illeciti?
  2. La giurisprudenza distingue i fatti leciti, conformi al diritto, dai fatti illeciti, contrari al diritto. Inoltre, si fa una distinzione tra comportamenti discrezionali e atti dovuti, dove i secondi sono obbligatori, come nel caso del pagamento di un debito.

  3. Quali sono gli effetti dei fatti umani secondo il testo?
  4. Tutti i fatti umani producono effetti solo se sono consapevoli e volontari, indipendentemente dalla volontà dell'autore di volerne gli effetti giuridici. Ad esempio, un fatto illecito obbliga il responsabile a risarcire il danno, anche se non intendeva causarlo.

  5. Che ruolo gioca la capacità naturale nella responsabilità per fatti giuridici?
  6. La capacità naturale di intendere e volere è fondamentale affinché i fatti giuridici producano effetti. L'articolo 2047 esonera da responsabilità per fatto illecito chi non ha tale capacità, evidenziando l'importanza di questa condizione per la responsabilità.

Domande e risposte

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