Concetti Chiave
- Il transfughismo parlamentare porta alla formazione di partiti parlamentari, con membri che cambiano gruppo di appartenenza nel corso della legislatura.
- I partiti parlamentari ottengono vantaggi come maggiore visibilità e accesso a tempi di intervento e prerogative organizzative nel Parlamento.
- I gruppi parlamentari ricevono finanziamenti pubblici significativi, ammontanti a 32 milioni di euro alla Camera e 21 milioni al Senato ogni anno.
- I regolamenti parlamentari sono stati modificati nel 2012 per garantire trasparenza e correttezza nell'uso delle risorse finanziarie assegnate ai gruppi.
- Il ruolo e le funzioni del Parlamento non sono definiti esplicitamente nella Costituzione, ma si deducono dalla sua storia e dall'ordinamento della Repubblica.
Indice
Conseguenze del transfughismo parlamentare
Una delle principali conseguenze del transfughismo parlamentare, cioè di quel fenomeno per cui uno o più membri delle Camere si trasferisce da un gruppo di appartenenza a un altro, è la creazione dei cosiddetti «partiti parlamentari». Essi sono formati cioè da parlamentari fuoriusciti dai gruppi di cui facevano inizialmente parte (si pensi all’Unione democratica per la Repubblica nel 1998, a Futuro e libertà nel 2010, al Nuovo centrodestra nel 2013, ad Articolo 1-Movimento democratico e progressista nel 2017). Il regolamento del Senato ha ora posto un limite, in quanto in corso di legislatura possono formarsi soltanto gruppi che nascano per fusione di quelli già esistenti. Ma questo al momento non vale, appunto, alla Camera.
Vantaggi dei partiti parlamentari
D’altra parte, costituire un gruppo autonomo, un «partito parlamentare», presenta notevoli vantaggi: oltre alla maggiore visibilità, soprattutto nel caso di scissioni da partiti più grandi, da un lato comporta la possibilità di avere più tempi di intervento e di godere delle prerogative che i regolamenti riconoscono ai gruppi in quanto tali ai fini dell’organizzazione dei lavori parlamentari; dall’altro comporta la disponibilità di risorse finanziarie, strutture e personale a carico del bilancio delle Camere. I gruppi ricevono ogni anno contributi che attualmente ammontano, nel complesso, a 32 milioni di euro alla Camera e 21 milioni al Senato. Questi contributi sono oggi la principale voce del finanziamento pubblico della politica (di cui si avvalgono tutti, compreso il Movimento 5 stelle). Fino a tempi recenti sottratti a qualsiasi rendiconto, i regolamenti parlamentari sono stati modificati nel 2012 proprio per assicurare trasparenza e correttezza nell’utilizzo delle risorse assegnate.
Ruolo e funzioni del Parlamento
In Costituzione non esiste un catalogo delle funzioni del Parlamento, né una esplicita definizione del suo ruolo: funzioni e ruolo si ricavano dall’intera parte seconda sull’ordinamento della Repubblica, oltre che, naturalmente, dalla storia del Parlamento italiano e, più in generale, del costituzionalismo moderno. A ben vedere, il termine «funzione» può essere impiegato sia in senso strettamente tecnico-giuridico sia in senso lato istituzionale.
Domande da interrogazione
- Quali sono le conseguenze del transfughismo parlamentare?
- Quali vantaggi offre la costituzione di un partito parlamentare?
- Come si definiscono le funzioni e il ruolo del Parlamento in Italia?
Il transfughismo parlamentare porta alla creazione di «partiti parlamentari», formati da membri che si trasferiscono da un gruppo a un altro. Sebbene il regolamento del Senato limiti la formazione di nuovi gruppi, questa restrizione non si applica alla Camera.
Costituire un partito parlamentare offre vantaggi come maggiore visibilità, più tempi di intervento e accesso a risorse finanziarie significative, con contributi annuali di 32 milioni di euro alla Camera e 21 milioni al Senato, che rappresentano una parte fondamentale del finanziamento pubblico della politica.
Le funzioni e il ruolo del Parlamento non sono esplicitamente definiti in Costituzione, ma si ricavano dall'ordinamento della Repubblica e dalla storia del Parlamento italiano, con il termine «funzione» utilizzato in senso tecnico-giuridico e istituzionale.