Le norme giuridiche


Nella vita quotidiana siamo sottoposti a molte regole, che possiamo chiamare norme. Ma non parliamo di nome di buona educazione, norme morali, ma di norme giuridiche che ci vengono sottoposte dallo Stato; l’insieme delle norme costituisce il diritto. Le norme giuridiche sono caratterizzate dalla loro coattività, che si può definire come il potere di stimolare i cittadini a determinati comportamenti dietro la minaccia di sanzioni. La sanzione è la conseguenza di un comportamento sbagliato di un cittadino. Le sanzioni possono essere:
• Detentive, se determina la privazione della libertà personale, come il carcere;
• Pecuniarie, se comportano il pagamento di somme di denaro, ad esempio le multe, se è stato commesso un reato, come un delitto, o le ammende, se non è stato commesso un reato, come nel caso delle contravvenzioni;
• Restrittive, se determinano la limitazione di determinate libertà, come il ritiro del passaporto.
Le sanzioni si distinguono in:
• Penali, se derivano dalla violazione di regole poste a tutela della collettività, e hanno natura detentiva o pecuniaria;
• Civili, se derivano dalla violazione di norme poste per un interesse privato, e hanno natura pecuniaria;
• Amministrative, se comportano la violazione di norme nei confronti della Pubblica Amministrazione, e hanno carattere pecuniario o restrittivo.

Le norme giuridiche presentano i seguenti caratteri:
• Coattività, che permette di imporre ai cittadini il rispetto verso la legge, tramite la minaccia di sanzioni;
• Generalità, consiste nel fatto che le norme sono indirizzate a tutti i cittadini, non ad un singolo individuo;
• Astrattezza, per cui le norme non si riferiscono a casi concreti, già accaduti, ma situazioni future che potrebbero verificarsi;
• Bilateralità, per cui le norme, nel regolare rapporti tra i soggetti, porranno una situazione di vantaggio per un soggetto e una situazione di svantaggio per un altro;
• Esteriorità, per cui le norme si riferiscono solo ai comportamenti esterni degli individui, senza giudicare i loro sentimenti.

Le norme si possono classificare in base:

• Agli effetti prodotti: derogabili e inderogabili; le norme derogabili impongono comportamenti che i destinatari possono modificare, ad esempio lo stipendio di un dipendente può essere aumentato rispetto al limite previsto dal contratto, non può diminuire. Le norme inderogabili non possono essere in alcun modo modificate, ad esempio il codice della strada;
• Alla forma: scritte e non scritte o consuetudinarie. Ai nostri giorni prevalgono le norme scritte, mentre per consuetudinarie si intende comportamenti ripetuti nel tempo con la convinzione che siano giuridicamente obbligatori;
• Al contenuto: permissive, proibitive, precettive. Le prime concedono ai destinatari determinati diritti, ad esempio la norma che riconosce ai lavoratori il diritto di dimettersi dal proprio lavoro. Le seconde sono le norme che contengono un divieto, come il limite di velocità del codice della strada. Mentre le precettive sono le norme che impongono determinati comportamenti, ad esempio l’obbligo di versare periodicamente una somma di denaro al proprio coniuge dopo il divorzio.
Hai bisogno di aiuto in Diritto?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Potrebbe Interessarti
Registrati via email