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Normazione e comparazione


Nella maggior parte dei casi, la comparazione è utilizzata per la preparazione di testi normativi, che spesso contengono vere e proprie riproduzioni di istituti affermatisi in altri ordinamenti (recezione o trapianto). Questa trasposizione è il risultato di un’analisi comparativa fra più opzioni possibili, offerte da diversi Paesi, in merito a un determinato istituto.

Talvolta, la normazione di uno stato è soggetta alla cosiddetta «condizionalità»: per poter entrare a far parte dell’Ue, ad esempio, i Paesi dell’Europa occidentale sono stati costretti ad uniformarsi ai principi del costituzionalismo. Altre volte, ancora, può aver luogo una vera e propria imposizione, da parte di una potenza vincitrice, di determinati istituti o persino della stessa Costituzione a uno stato debellato.
La fase preparatoria di una nuova Costituzione o della sua revisione si fonda spesso sulla consultazione di precedenti testi costituzionali. In Europa, gli stati sono assistiti dalla Commissione di Venezia del CE (Consiglio d’Europa) nella loro attività costituente e di revisione costituzionale.
La comparazione svolge un ruolo importante anche nella fase legislativa interna a ogni ordinamento: ciascuno Stato, infatti, può attenzionare le scelte legislative di altri sistemi e, se vuole, trasporle parzialmente o totalmente al proprio interno. A tal proposito si parla dell’esistenza di un «dialogo fra legislatori».
Il ricorso al diritto straniero e all’eventuale comparazione, però, riguarda esclusivamente la fase preparatoria di un testo legislativo; in quella dibattimentale e decisoria, infatti, le esigenze politiche fanno passare in secondo piano il raffronto con altri ordinamenti.
Uno dei Paesi che dà maggior rilievo al diritto straniero durante la fase preparatoria dell’iter legislativo è la Francia: tale fase, infatti, può contenere vere e proprie indagini comparative tra l’ordinamento francese e quello di altri Stati.
In generale, il dialogo legislativo è fondamentale nell’area dei diritti inalienabili della persona: la normazione che riguarda il biodiritto è interamente caratterizzata da una fase preparatoria di impronta comparativo.
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