Modi di acquisto della proprietà

Si definiscono modi di acquisto della proprietà gli atti e i fatti giuridici che consentono di acquistare la proprietà di un bene. I modi di acquisto della proprietà sono indicati in modo tassativo dalla legge, in quanto la Costituzione stabilisce una riserva di legge in materia (art. 42 Cost.) e possono essere a titolo derivativo o a titolo originario.
Nei modi di acquisto a titolo derivativo, il proprietario (avente causa) diventa titolare di un diritto che gli viene trasferito da un precedente proprietario (dante causa). L'acquisto a titolo derivativo si realizza in prevalenza con un CONTRATTO (accordo tra due o più parti, come la compravendita, ) o con la SUCCESSIONE (come avviene con il testamento o nella successione legittima). Colui che diventa proprietario di un bene a titolo derivativo non acquista un diritto nuovo, ma lo stesso diritto del precedente proprietario.
All'acquisto a titolo derivativo si applicano due regole: nessuno può trasferire un diritto diverso o più ampio di quello di cui è titolare e, se il diritto di propietà è gravato da limiti o vincoli, gli stessi limiti o vincoli sono opponibili anche nei confronti del nuovo proprietario; se viene meno per qualsiasi causa il diritto del proprietario precedente, di regola viene meno anche il diritto del nuovo proprietario.
Nei modi a titolo originario, il proprietario diviene titolare di un diritto nuovo che non gli viene trasferito da un'altra persona. Costituiscono modi di acquisto a titolo originario: l'occupazione, l'invenzione, l'accessione, l'unione o commistione, il principio “possesso vale titolo” e l'usucapione.
L'occupazione consiste nell'appropriarsi materialmente di un bene mobile che non appartiene a nessuno, con l'intenzione di farlo proprio (elemento materiale e volontà). L'occupazione può riguardare solo beni mobili che sono stati abbandonati o che non hanno mai avuto un proprietario (cosiddette res nullius), oppure animali oggetto di caccia o pesca (le conchiglie sulla spiaggia o un giornale gettato in un cestino). L'occupazione non può mai avere come oggetto i beni immobili, perché i beni mobili vacanti o senza proprietario appartengono, in base alla legge, allo Stato. Nel linguaggio comune si usa il termine occupazione riferito agli immobili (occupazione di una casa sfitta), ma in realtà ci si riferisce ad un'appropriazione abusiva di un bene che giuridicamente non può mai dare luogo all'acquisto della sua proprietà.
L'invenzione consiste nel ritrovamento di beni mobili che sono stati smarriti dal suo proprietario o gli sono stati sottratti o rubati.
L'invenzione, a differenza dell'occupazione, riguarda beni mobili smarriti o dimenticati dal proprietario oppure che sono stati sottratti al proprietario e successivamente sono stati smarriti o dimenticati da un'altra persona. Chi trova delle cose che presumibilmente sono state smarrite (una borsa contenente denaro) non può appropriarsene, ma le deve restituire al proprietario oppure, se non conosce l'identità del proprietario, le deve consegnare al Sindaco del luogo dove è avvenuto il ritrovamento. Il ritrovamento è soggetto a forme di pubblicità: è prevista la pubblicazione nell'albo comunale per due domeniche successive e per tre giorni consecutivi, allo scopo di consentire alle persone interessate di poterle reclamare. Se le cose ritrovate non vengono reclamate entro un anno dall'ultima pubblicazione, il ritrovatore ne acquista la proprietà per invenzione. Se invece vengono reclamate e restituite al proprietario invece ha diritto ad un premio per il ritrovamento nella misura stabilita dalla legge (un ventesimo del valore del bene) o, se non hanno un valore commerciale, nella misura stabilita dal giudice.
Ipotesi particolare è quella del ritrovamento del tesoro (cosa mobile di pregio, nascosta o sotterrata, di cui nessuno può dimostrare di essere proprietario, art.932 c.c.). Di regola il tesoro appartiene al proprietario del terreno in cui viene ritrovato, ma se il ritrovamento avviene casualmente, cioè senza una vera e propria ricerca spetta per metà al proprietario e per metà al ritrovatore. Se il ritrovamento riguarda beni di interesse storico, artistico o archeologico (statue e vasi), che spettano per legge al patrimonio dello Stato, il proprietario e il ritrovatore avranno diritto a un premio ( detto premio non può superare ¼ del valore del bene).
L'accessione si verifica quando il proprietario di una cosa acquista per attrazione anche la proprietà di un'altra cosa che le si è unita o incorporata. L'acquisto della proprietà della cosa accessoria avviene automaticamente senza che sia necessaria la volontà del proprietario della cosa principale (accessorium sequitur principale, ovvero la cosa accessoria segue la condizione giuridica della cosa principale, pertanto, il proprietario della cosa principale diventa il proprietario di tutto). L'accessione può essere artificiale, o per fatto dell'uomo, e naturale.
L'accessione artificiale o in senso verticale riguarda le piantagioni, le costruzioni o altre opere fatte sopra o al di sotto del suolo che di regola appartengono al proprietario del suolo, salvo l'obbligo di pagare il valore dei materiali o della manodopera secondo le regole stabilite dalla legge.
L'accessione naturale o in senso orizzontale invece riguarda i cosiddetti incrementi fluviali, ovvero gli incrementi del terreno dei fondi lungo le rive dei fiumi provocati dalle modifiche naturali dei corsi d'acqua. Ipotesi principali sono l'alluvione e l'avulsione. L'alluvione è costituita dalle unioni e dagli incrementi di terreno che si formano impercettibilmente nel corso del tempo per effetto dei detriti che vengono trasportati dall'acqua. L'avulsione si verifica quando un fiume stacca istantaneamente per distaccamento istantaneo una parte considerevole e riconoscibile di fondo e la trasporta a valle, unendola alla riva opposta o al fondo minore.
L'unione e commissione si verifica quando più cose mobili appartenenti a persone di verse sono state rispettivamente unite o mescolate in modo tale da formare una cosa unica e non più facilmente separabile.
Si possono verificare due situazioni:
- se nessuna delle cose unite o mescolate è principale o di valore notevolmente superiore, i proprietari acquistano la comproprietà della cosa risultante dall'unione o dalla commistione in proporzione al valore delle singole cose;
- Se una delle cose unite o mescolate è principale o di valore di molto superiore, il proprietario acquista la proprietà della cosa risultante dall'unione o dalla commistione, ma deve pagare un corrispettivo all'altro o agli altri la proprietà.
La specificazione consiste nella creazione di una cosa nuova da parte di una persona con il materiale appartenente ad un'altra persona. In questo caso la legge privilegia il lavoro come attività produttiva di nuova ricchezza e di regola attribuisce la proprietà della specificazione allo specificatore, colui che ha effettuato la trasformazione con l'obbligo di pagare al proprietario il prezzo del materiale che ha impiegato: soltanto se il valore del materiale è notevolmente superiore a quello della manodopera, la proprietà è attribuita al proprietario del materiale che però è obbligato a pagare la manodopera allo specificatore.
Il Possesso vale un titolo: è un modo d'acquisto della proprietà di un bene mobile (o di altro diritto reale), basato sul possesso in buona fede e su un titolo idoneo. Una persona può acquistare a titolo originario la proprietà di beni mobili non registrati, anche quando gli sono alienati da una persona diversa dal proprietario, per effetto del possesso e delle seguenti condizioni:
- il possessore doveva essere in buona fede al momento della consegna della cosa;
- L'acquisto deve basarsi su un valido titolo idoneo a trasferire la proprietà (per esempio un contratto di compravendita).
L'usucapione è un modo di acquisto a titolo originario della proprietà (e di altri diritti reali di godimento su cosa altrui) per effetto del possesso continuato per un certo periodo di tempo e delle altre condizioni previste dalla legge. Presupposti dell'usucapione sono il possesso (pacifico e pubblico, continuo e non interrotto) del bene e il decorso del tempo.

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