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Acquisto della proprietà a titolo originario e derivativo nel diritto classico


Come già detto, la proprietà si acquisisce mediante fatti giuridici naturali o umani.
Nel diritto moderno è fondamentale operare una distinzione importante fra modi di acquisto della proprietà a titolo originario e modi di acquisto della proprietà a titolo derivativo: i modi di acquisto della proprietà a titolo originario sono quelli in cui l’acquisto della proprietà non deriva da un precedente atto di trasmissione da un soggetto che trasferisce la proprietà a un secondo soggetto che la acquisisce. Il diritto di proprietà si crea originariamente in capo al proprietario, senza la necessità di un atto di trasmissione. Ciò non vuol dire che il bene non appartenesse a un proprietario precedente: il passaggio di proprietà, però, non richiede un atto di trasmissione ufficiale. Tale contesto si verifica, ad esempio, quando un possessore diventa proprietario grazie all’usucapione.
La proprietà derivativa, invece, richiede sempre un atto di trasmissione da un soggetto dante causa, cioè che trasferisce la proprietà, all’avente causa, che la acquisisce.
Dunque, nel modello di acquisizione di proprietà originaria la fattispecie acquisitiva corrisponde alla fattispecie creativa, senza la necessità di un atto di trasmissione; nel modello di proprietà derivativa, invece, si verifica la trasmissione da un soggetto (dante causa) a un secondo (avente causa).
La distinzione posta in essere dai giuristi romani tra acquisizione della proprietà a titolo originario e acquisizione della proprietà a titolo derivativo implica l’intercorrere di molteplici distinzioni giuridiche tra diverse forme di proprietà preposte e regolamentate dal diritto classico.
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