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Matrimonio concordatario e matrimonio acattolico


a) Il matrimonio concordatario è celebrato da un ministro di culto cattolico ed è regolato dalla legge canonica per quanto riguarda il profilo dell’atto e dalla legge italiana per quanto riguarda i profili del rapporto. È stato introdotto dall’ art. 34 del Concordato del 1929 ed unifica il rito religioso ed il rito civile. Purché trascritto nei registri dello stato civile, il matrimonio canonico diventa rilevante anche agli effetti civili ed attualmente è regolato dall’art.8 del nuovo Concordato:
il matrimonio civile è conservato ma da obbligatorio diventa facoltativo perché i cittadini possono operare la scelta fra matrimonio civile e matrimonio religioso con effetti civili (matrimonio concordatario)
Lo Stato mantiene la sua presenza
• nella pubblicazione di matrimonio all’ufficio di stato civile
• nella lettura degli artt. 143, 144 e 147, sui diritti e doveri dei coniugi
• nella tenuta dei registri dello stato civile
L’autorità ecclesiastica sui riserva
• le cause di nullità del matrimonio
• la dispensa del matrimonio rato e non consumato
Il matrimonio concordatario è celebrato da un parroco o da un suo delegato ,secondo le forme del rito canonico e deve essere preceduto dalle pubblicazioni e dalla comunicazione del certificato di nulla osta. Durante la celebrazione, il parroco dà lettura degli artt. 143, 144 e 147 del c.c. e redige in due originali l’atto di matrimonio: una copia è destinata all’annotazione nel registro di matrimonio, conservato nell’archivio parrocchiale e l’altra, entro 5 giorni, viene trasmessa all’Ufficiale di stato civile per la dovuta trascrizione, da effettuarsi entro 24 ore dal ricevimento

b) Il matrimonio acattolico è un matrimonio celebrato dinnanzi ad un ministri di culto acattolico i cui effetti sono riconosciuti anche agli effetti civili a condizione che sia trascritto nei registri dello stato civile. All’interno dei matrimoni acattolici occorre fare una distinzione:
• matrimoni per i quali è stata stipulata un’intesa
si tratta di un matrimonio celebrato secondo le norme dei diversi ordinamenti religiosi a cui vengono riconosciuti gli effetti civili. La legge italiana regola i requisiti dei contraenti, le ipotesi di impedimento e le cause di nullità. I tribunali civili sono gli unici competenti nelle cause di impugnazione del matrimonio civile
• matrimoni senza stipula di intese
il ministro di culto agisce come persona delegata dall’autorità dello Stato, per cui siamo in presenza di un matrimonio civile del tutto sottoposto alle leggi dello Stato.

c) Differenze
Per alcuni aspetti formali, il matrimonio acattolico si distingue dal matrimonio civile:
il ministro di culto acattolico celebra il matrimonio come delegato dell’ufficiale di stato civile e in tal caso il matrimonio è soggetto soltanto alla legge poiché la confessione religiosa di cui esso è espressione è irrilevante; invece, nel matrimonio concordatario esso si fonda sul diritto canonico.
La nomina del ministro di culto acattolico deve essere approvata dal Ministero dell’Interno (solo nel caso in cui non esista un’intesa). Il procedimento prevede che l’ufficiale di stato civile rilasci un’autorizzazione con il nominativo del ministro di culto che celebrerà il matrimonio, a seguito di tutte le formalità richieste dal codice civile (accertamento della mancanza di opposizione). Il ministro di culto deve dare lettura degli artt.143, 144 e 147 del c.c. , ricevere la dichiarazione di entrambi gli sposi, redigere l’atto ufficiale in lingua italiana da trasmettere all’Ufficiale di stato civile entro 5 giorni per la prescritta trascrizione.
Questa disciplina non si applica agli appartenenti a confessioni acattoliche che hanno stipulato un’intesa; all’interno delle rispettive intese esistono disposizioni specifiche.

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