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Limiti alla capacità di agire


Per acquisire la capacità di agire è necessario raggiungere la maggiore età ed avere la capacità di intendere e di volere, quest’ultima può venire a mancare in diverse tipologie di soggetti tra questi:
-gli interdetti, distinti in giudiziali e legali:
• giudiziali se pur avendo raggiunto la maggior età, non sono in grado di intendere e di volere in quanto affetti da un infermità mentale, un esempio sono i minori stessi, sottoposti alla figura di un tutore, come un genitore o un parente vicino
• legali se privati della loro capacità di intendere e di volere, perché sottoposti ad una pena quale l’ergastolo o la reclusione
-i minori emancipati, ovvero i minori che pur avendo ancora 16 anni ottengono dal Tribunale dei minori l’autorizzazione a contrarre il matrimonio e quindi una parziale capacità di agire. Possono compiere atti di ordinaria amministrazione e con un curatore di straordinaria amministrazione
-gli inabilitati che sono soggetti a malattie molto gravi, a causa di abuso di alcool o droghe e possono compiere solo atti di ordinaria amministrazione e con un curatore quelli di straordinaria amministrazione
Complessivamente questi soggetti vengono detti incapaci e si suddividono a loro volta in assoluti e relativi. Incapaci relativi se possono compiere atti di ordinaria amministrazione, ma non di straordinaria come il minore emancipato e l’inabilitato. Incapaci assoluti se non compiono ne atti di ordinaria ne di straordinaria amministrazione, come gli interdetti.
Infine c’è una terza categoria, cioè quella degli incapaci naturali, che non sono in grado di intendere e di volere solo temporaneamente, perché sotto l’effetto di alcool o droghe.
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