Video appunto: Capacità d’agire

Capacità di agire



Per capacità di agire si intende l’attitudine a compiere atti idonei ad incidere sulla propria sfera giuridica. Ai sensi dell’Art.2, la capacità di agire, definita dal codice come “capacità di compiere tutti gli atti per i quali non sia stabilita un’età diversa“, si acquista con la maggiore età, vale a dire al compimento del 18º anno di età.

La fissazione di un criterio presuntivo ed uniforme per la valutazione dell’attitudine del soggetto a regolare i propri interessi rappresenta, indubbiamente, una necessità per lo svolgimento delle relazioni giuridiche, soprattutto di carattere economico. L’ordinamento, inoltre, non manca di assicurare un’adeguata tutela degli interessi del soggetto, prevedendo l’incidenza di sue peculiari condizioni personali Sulla valutazione di tale attitudine, quali in particolare le condizioni psichiche e fisiche con conseguente riduzione o dirittura perdita della capacità di agire. Si tratta delle ipotesi di “incapacità legale di agire“, le quali sono una conseguenza di un provvedimento giudiziale che accerta la ricorrenza delle relative condizioni di incapacità di agire del soggetto. Carattere sanzionatorio ha la limitazione della capacità di agire in dipendenza di gravi condanne penali.

La differenza rispetto alla capacità giuridica è evidente. Mentre chi è dotato di capacità giuridica può essere titolare di situazioni giuridiche soggettive, il soggetto capace di agire può altresì validamente compiere atti giuridici idonei a produrre modificazioni nella sfera delle proprie situazioni soggettive.