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Limite logico alla revisione costituzionale


I limiti espressi e impliciti della costituzione sono affiancati da quelli che alcuni studiosi definiscono limiti logici, individuati nell’articolo 138. Esso sancisce la rigidità della carta costituzionale, definendone ogni revisione tramite la cosiddetta procedura aggravata di revisione. Ciò implica un quesito insito nella natura stessa dell’articolo 138: se la rigidità è la caratteristica fondamentale della nostra costituzione, si potrebbe modificare l’articolo 138 rispettando la procedura da esso stesso disciplinata? I sostenitori del limite logico sostengono che ciò sia impossibile: modificare l’articolo 138 per rendere la costituzione flessibile costituirebbe un divieto logico poiché la rigidità costituisce un limite immodificabile della carta costituzionale. I sostenitori di questa teoria stabiliscono e prevedono che non sia possibile modificare l’articolo 138 al fine di rendere la costituzione flessibile; l’articolo 138, però, potrebbe essere modificato al fine di potenziare la rigidità della costituzione: negli ultimi anni, ad esempio, si sta valutando la possibilità di rendere il referendum costituzionale obbligatorio e non meramente eventuale. Il limite logico in merito a modificazioni dell’articolo 138, dunque, implica un divieto nel caso in cui si desideri rendere la costituzione più flessibile ma, allo stesso tempo, contempla la possibilità di apportare modifiche a tale articolo per potenziare la rigidità della costituzione. Quest’eventuale modificazione può avvenire purché siano rispettati tre casi fondamentali: che essa sia approvata dalla maggioranza qualificata; che tale decisione venga ponderata attraverso l’intervento ripetuto di ciascuna camera e che essa coinvolga attivamente il corpo elettorale.
Una legge, inoltre, può essere rafforzata se ciò è voluto da tanti consigli comunali che rappresentino almeno un terzo delle popolazioni interessate. Essa, inoltre, deve sempre tenere conto del parere dei consigli regionali e necessita dell’approvazione della proposta con un referendum.
Il limite logico si fonda sull’idea secondo cui la rigidità costituzionale non può essere revisionata poiché essa consente di preservare i principi fondamentali su cui si basa la nostra costituzione.
Altri studiosi, invece, hanno analizzato i limiti alla revisione costituzionali espressi dall’articolo 139. Essi sono ritenuti intrinseci alla natura stessa della costituzione: modificare o rimuovere la forma repubblicana implicherebbe un mutamento dei principi fondamentali su cui si basa il nostro Stato.
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