Ominide 8291 punti

Legge elettorale Italicum


Il sistema delineatosi nel 1993 fu ritenuto valido fino al 2005, anno in cui vennero modificate le regole elettorali al fine di rendere difficile la creazione di una maggioranza per le successive elezioni. Nel 2005 venne istituito il cosiddetto «sistema Calderoli», di tipo proporzionale e basato sul «premio di maggioranza»: alla lista che avesse ottenuto il maggiore consenso sarebbero stati attribuiti seggi aggiuntivi rispetto a quelli che le fossero spettati. il sistema della legge Calderoli fu modificata nel 2015: si ritenne che tale sistema non funzionasse in modo ottimale perché il premio alla coalizione per la camera dei deputati era attribuito a livello nazionale, mentre quello per il senato su scala regionale. Non sempre, dunque, la coazione che risultava vincitrice a livello nazionale godeva di egual forza ed efficacia.
D’altronde, persino il creatore di tale sistema lo definì «una porcata (da ciò scaturisce il termine con cui tale sistema è conosciuto: porcellum)».
In particolare, ci si chiese se fosse legittimo attribuire il premio di maggioranza in modo non eguale e, soprattutto, non dare agli elettori la possibilità di esprimere direttamente le proprie preferenze: le liste, infatti, erano «bloccate».
Tramite la nota e discussa sentenza 1 del 2014, la Corte costituzionale dichiarò illegittimo il sistema elettorale «porcellum» per l’assenza di un numero minimo di voti previsto per ottenere il premio di maggioranza e per la presenza di liste bloccate ed estremamente lunghe (ciò determina il venir meno del voto «libero»). AL fine di dichiarare illegittima la legge Calderoli, la Corte ha valorizzato l’articolo 48 della Costituzione in relazione all’articolo 3. Molti giuristi e studiosi, però, hanno ritenuto che la Corte si sia espressa impropriamente: fino ad allora, infatti, la Corte si era espressa sull’egualità del voto in merito alla necessità che tutti i cittadini si recassero «liberamente» alle urne; nel 2014, per la prima volta, essa ha correlato il concetto di voto libero e uguale alle concrete modalità di esercizio del voto alle urne.
In seguito alla sentenza costituzionale 1 del 2014, venne approvato un nuovo sistema elettorale, definito «Italicum». Tale legge propose un sistema maggioritario e individuò un limite minimo (40%) a partire dal quale sarebbe scattato il premio di maggioranza. Qualora nessun partito avesse raggiunto la soglia minima sarebbe scattato un ballottaggio, non più all’interno dei singoli collegi, bensì tra i due partiti più votati a livello nazionale.
Tramite la sentenza 35 del 2017, la Corte ha dichiarato l’illegittimità costituzionale del sistema elettorale Italicum poiché non prevedeva, nel secondo turno (ballottaggio), una percentuale minima di voti al fine di ottenere il premio di maggioranza.
Hai bisogno di aiuto in Diritto?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Potrebbe Interessarti
Registrati via email