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Concetti Chiave

  • La legge comunitaria, istituita con la l. 86/1989, ha riorganizzato l'adeguamento dell'ordinamento italiano agli obblighi europei, recependo normative e abrogando quelle non compatibili.
  • Il procedimento annuale della legge comunitaria, presentata dal governo, ha spesso portato a ritardi nell'attuazione degli obblighi Ue, vanificando il suo scopo di evitare procedure di infrazione.
  • Le leggi comunitarie venivano approvate con notevoli ritardi, poiché non esisteva una sessione garantita per l'esame e l'approvazione in assemblea.
  • La riforma del 2012 (l. 234) ha introdotto una revisione delle norme generali sulla partecipazione dell'Italia nella normativa e politiche dell'Unione europea, coprendo sia la fase discendente che quella ascendente.
  • La legge comunitaria ha svolto un ruolo cruciale nel garantire che l'Italia si adeguasse continuamente alle normative europee, ma la sua efficacia è stata spesso compromessa da problemi di attuazione.

Indice

  1. Evoluzione della legge comunitaria
  2. Problemi di attuazione e ritardi
  3. Riforma del 2012

Evoluzione della legge comunitaria

A partire dalla l. 86/1989 (legge La Pergola) è stato istituito un apposito strumento legislativo con cui viene assicurato il periodico adeguamento dell’ordinamento interno agli obblighi derivanti dall’ordinamento dell’Unione europea: questo strumento si chiamava, fino alla l. 234/2012, legge comunitaria. La legge del 1989, dopo decenni di cronici ritardi nell’attuazione della normativa comunitaria, riorganizzò le modalità attraverso le quali appunto l’ordinamento italiano si adegua al diritto dell’Unione (abrogando le norme non compatibili, recependo gli atti, a partire dalle direttive, non direttamente applicabili e in genere predisponendo le norme di esecuzione degli obblighi che l’appartenenza all’Unione continuamente produce). Sulla base di un procedimento a cadenza annuale ispirato al modello della legge di bilancio, la legge comunitaria, presentata dal governo, solo in piccola parte attuava gli obblighi Ue in via diretta, mentre in relazione alla gran parte di essi affidava al governo il compito di farlo adottando decreti legislativi o regolamenti.

Problemi di attuazione e ritardi

Diversamente da quanto avviene per l’esame della manovra annuale di bilancio, anche se i regolamenti parlamentari avevano disciplinato con specifiche disposizioni il procedimento di esame della legge comunitaria, non era stata però prevista una «sessione» con la garanzia di tempi certi per l’approvazione in assemblea. In effetti, il ritmo annuale veniva rispettato solo raramente, sicché alcune leggi comunitarie riguardavano non uno ma più anni, o comunque erano approvate con notevole ritardo. In questo modo lo scopo stesso dell’istituzione di una legge ad hoc, cioè evitare che lo Stato italiano incorra in procedure di infrazione per mancato adempimento degli obblighi Ue, finiva per venire vanificato (e infatti spesso si provvedeva al di fuori della legge comunitaria adottando le misure necessarie per decreto legge).

Riforma del 2012

Si è arrivati così, con la l. 24 dicembre 2012, n. 234, a una complessiva riforma delle «norme generali sulla partecipazione dell’Italia alla formazione e all’attuazione della normativa e delle politiche dell’Unione europea» (con riferimento, come si vede, non solo alla fase discendente di cui si parla qui, ma anche alla fase ascendente del processo decisionale dell’Unione.

Domande da interrogazione

  1. Qual è stato il principale obiettivo della legge La Pergola del 1989?
  2. La legge La Pergola del 1989 ha istituito uno strumento legislativo per garantire l'adeguamento dell'ordinamento italiano agli obblighi dell'Unione europea, riorganizzando le modalità di attuazione della normativa comunitaria e abrogando le norme non compatibili.

  3. Quali problemi sono emersi nell'attuazione della legge comunitaria?
  4. L'attuazione della legge comunitaria ha subito ritardi significativi, poiché non era prevista una sessione con tempi certi per l'approvazione, portando a leggi approvate con notevole ritardo e vanificando l'obiettivo di evitare procedure di infrazione per mancato adempimento degli obblighi Ue.

  5. Cosa ha comportato la riforma del 2012 sulla legge comunitaria?
  6. La riforma del 2012, con la legge n. 234, ha introdotto norme generali per la partecipazione dell'Italia alla formazione e attuazione della normativa dell'Unione europea, affrontando sia la fase discendente che quella ascendente del processo decisionale europeo.

Domande e risposte

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