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Legge 352 del 1970



La l. 352/1970 prevede che il procedimento referendario è interrotto, in qualsiasi momento, qualora venga approvata una legge che abroga le norme oggetto della richiesta. Tuttavia la Corte costituzionale, nella sent. 68/1978, ha stabilito che questa previsione non si applica in caso di nuova disciplina che non modifichi principi ispiratori e contenuti essenziali di quella sottoposta a referendum.
In tal caso l’ufficio centrale per il referendum modifica il quesito abrogativo e lo «trasferisce» sulla nuova disciplina: così i promotori vengono tutelati da abrogazioni fittizie, varate al solo fine di aggirare la richiesta referendaria. Un esempio di trasferimento si è avuto nel 2011, quando l’ufficio centrale – presa in esame la l. 75/2011 di conversione del d.l. 34/2011, che aveva abrogato e sostituito le norme per le quali era stato chiesto e ammesso il referendum in materia di produzione di energia nucleare – ha disposto che il referendum si tenesse lo stesso ma sulle nuove norme, ritenute non tali da modificare la sostanza di quelle originarie. Un esempio di interruzione del procedimento referendario si è avuto invece nel 2017 con il referendum in materia di lavoro accessorio (voucher), a seguito dell’abrogazione di tutte le disposizioni oggetto del quesito operata dalla l. 49/2017 di conversione del d.l. 25/2017.

I referendum possono anche inerire a modificazioni territoriali. Sotto questo profilo se ne distinguono due tipi: il referendum che, in caso di voto favorevole, costituisce il presupposto di una legge costituzionale per la fusione di più regioni o per la costituzione di una nuova regione (art. 132.1); oppure il referendum che, in caso di voto favorevole, costituisce il presupposto di una legge ordinaria che consente a una provincia o a un comune di staccarsi da una regione e aggregarsi a un’altra (art. 132.2). Le modalità attuative sono disciplinate sempre dalla l. 352/1970.
Altri referendum sono previsti a livello di regioni ed enti locali, disciplinati dai rispettivi statuti. I referendum regionali debbono avere ad oggetto «leggi e provvedimenti amministrativi della regione» (art. 123.1 Cost.); i referendum locali «materie di esclusiva competenza locale» (art. 8 Tuel).