Concetti Chiave
- L'oligopolio è un mercato caratterizzato dall'offerta di un prodotto da parte di un numero limitato di soggetti.
- Esempi di settori in oligopolio includono assicurazioni, banche, televisioni e società telefoniche.
- I produttori in oligopolio tendono a trovare accordi per dividere aree di vendita o stabilire prezzi comuni, limitando la concorrenza.
- Le intese tra le imprese in oligopolio sono generalmente vietate dalle legislazioni nazionali e spesso rimangono segrete.
- In Italia, l'Autorità garante del mercato e della concorrenza sanziona le imprese che cercano di alterare la concorrenza attraverso accordi illeciti.
Esempi di oligopolio
Operano in regime in oligopolio, per esempio, le assicurazioni, le banche, le televisioni, le società telefoniche e così via.
In questo tipo di mercato è possibile, ed anzi è piuttosto frequente, che i produttori, essendo poco numerosi, cerchino di trovare un accordo per dividersi le aree di vendita o per stabilire prezzi comuni, vanificando gli effetti della concorrenza.
Queste intese sono generalmente vietate dalle legislazioni nazionali, e per tale ragione vengono tenute segrete da chi le conclude.
Ruolo dell'autorità garante
In Italia esiste oggi una "Autorità garante del mercato e della concorrenza" che ha il compito di sanzionare quelle imprese che stringono accordi volti ad alterare gli effetti del mercato concorrenziale.
Domande da interrogazione
- Che cos'è un oligopolio e quali settori ne sono esempi?
- Quali pratiche possono adottare le imprese in un mercato oligopolistico?
- Qual è il ruolo dell'Autorità garante del mercato e della concorrenza in Italia?
L'oligopolio è un mercato in cui un prodotto è offerto da un numero limitato di soggetti, come nel caso delle assicurazioni, banche, televisioni e società telefoniche.
In un oligopolio, i produttori possono cercare accordi per dividersi le aree di vendita o stabilire prezzi comuni, compromettendo la concorrenza, sebbene tali intese siano generalmente vietate dalla legge.
L'Autorità garante ha il compito di sanzionare le imprese che stipulano accordi per alterare gli effetti del mercato concorrenziale, proteggendo così la concorrenza.