L’infermiere e il consenso informato


Tra i compiti dell’infermiere previsti dal Codice Deontologico ci sono: soccorrere e sostenere il paziente nelle scelte terapeutiche tramite consigli basati sull'esperienza personale, garantire informazioni relative al piano di assistenza adeguando il livello di comunicazione alle capacità del paziente di comprendere, in modo da avere un feedback, deve adoperarsi affinché il paziente disponga di informazioni globali e non solo cliniche. Secondo il Codice Deontologico sottolinea le responsabilità dell’infermiere non si devono limitare all' assistenza ma bensì la tutela dei diritti fondamentali dell’assistito ma deve porre particolare attenzione alla garanzia di maggior autonomia possibile in presenza di disabilità o fragilità del paziente. I pazienti ergono il professionista infermiere a difensore dei suoi diritti, facendo una sorta di mediatore fondamentale a garanzia di una completa informazione degli assistiti e dei loro familiari.
Art 20: L'infermiere ascolta, informa, coinvolge l'assistito e valuta con lui i bisogni assistenziali, anche al fine di esplicitare il livello di assistenza garantito e facilitarlo nell'esprimere le proprie scelte.
Art 21: L'infermiere, rispettando le indicazioni espresse dall'assistito, ne favorisce i rapporti con la comunità e le persone per lui significative, coinvolgendole nel piano di assistenza. Tiene conto della dimensione interculturale e dei bisogni assistenziali ad essa correlati.
Art 22: L’infermiere conosce il progetto diagnostico-terapeutico per le influenze che questo ha sul percorso assistenziale e sulla relazione con l’assistito.
Art 23: L’infermiere riconosce il valore dell’informazione integrata multiprofessionale e si adopera affinché l’assistito disponga di tutte le informazioni necessarie ai suoi bisogni di vita.
Art 24: L’infermiere aiuta e sostiene l’assistito nelle scelte, fornendo informazioni di natura assistenziale in relazione ai progetti diagnostico-terapeutici e adeguando la comunicazione alla sua capacità di comprendere.
Art 25: L’infermiere rispetta la consapevole ed esplicita volontà dell’assistito di non essere informato sul suo stato di salute, purché la mancata informazione non sia di pericolo per sé o per gli altri.
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