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Individuazione del danno risarcibile



La responsabilità della p.a. si allontana dal modello della responsabilità da fatto illecito e si avvicina a quello della responsabilità contrattuale, in cui il risarcimento è dovuto per il semplice fatto della violazione di un obbligo (tra p.a. e privati vi è un rapporto come vi è tra le parti di un contratto).

Una particolarità riguarda l’individuazione del danno risarcibile. In passato venivano trattati diversamente gli interessi oppositivi (quello del proprietario del bene che viene illegalmente espropriato) e quelli pretensivi (quello del soggetto che viene l’autorizzazione per avviare un’attività re gli viene illegalmente negata).

In particolare si riteneva che i titolari di interessi oppositivi fossero titolari di diritti (risarcibili) mentre i titolari di interessi pretensivi fossero titolari solo di interesse legittimo (non risarcibile). Si riteneva quindi che gli interessi pretensivi non fossero risarcibili. A partire dalla sentenza 500/1999 delle sezioni unite della Corte di cassazione si riconosce che gli interessi pretensivi sono risarcibili. Mentre nei rapporti tra privati il risarcimento avviene corrispondendo una somma di denaro, quando il danno è prodotto dalla p.a. il risarcimento avviene mediante l’eliminazione del fatto dannoso (quindi dell’atto amministrativo), e quindi il ripristino alla situazione precedente il danno. La condanna dell’amministrazione al pagamento di una somma di denaro avviene solo quando è provato che l’atto amministrativo illegittimo ha prodotto un danno patrimoniale ulteriore rispetto a quello che l’annullamento dell’atto fa venire meno.