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Incompatibilità e ineleggibilità dei ministri di culto


La normativa riguarda i ministri di culto di qualsiasi confessione religiosa.
a) Casi di incompatibilità
Si tratta di professioni legate alla pratica legale o ad una funzione giudicante. Sono funzioni che, in base all’art.7 della Costituzione, sono la più diretta espressione dell’ordine proprio delle competenze dello Stato
• Ufficio di giudice popolare della Corte d’Assise
• Ufficio di notaio
• Esercizio della professione di avvocato
• Ufficio di giudice di pace
• Ufficio di vice-procuratore onorario
• Ufficio di giudice onorario di Tribunale
b) Casi di non eleggibilità
Si riferiscono al territorio nel quale i ministri del culto esercitano la loro funzione
Scopi:
a) non favorire uno stretto e nocivo rapporto fra religione e politica
b) proteggere l’elettore da influenze indebite (il legislatore temeva che gli elettori non riuscissero a distinguere nettamente il messaggio politico del candidato dal carisma su cui egli poteva contare in virtù della sua posizione
c) prevenire potenziali condizioni di conflitto funzionale o di interessi
d) Inoltre la dipendenza gerarchica dai suoi superiori, potrebbe impedire al ministro di culto una piena indipendenza personale a garanzia di un corretto esercizio della funzione (per esempio di sindaco).
e) la normativa vuole evitare che un soggetto deputato al soddisfacimento degli interessi di un gruppo confessionale possa avere la possibilità di ricoprire cariche pubbliche comportanti la necessità di curare interessi generali
• Sindaco
• Presidente della Provincia
• Consigliere comunale
• Consigliere metropolitano
• Consigliere provinciale
• Consigliere circoscrizionale
• Consigliere regionale (ineleggibilità relativa). La causa di non eleggibilità cessa qualora l’interessato non oltre il giorno stabilito per la presentazione delle candidature, cessa dalle funzioni per dimissioni, trasferimento, revoca dell’incarico o collocamento in aspettativa.
Tale disposizione resta in vigore fintanto che, in base all’art.122 della Costituzione, le singole Regioni, con le proprie leggi, non disciplineranno i casi di non eleggibilità ed incompatibilità del Presidente della Regione, degli altri componenti della Giunta, nonché dei Consiglieri regionali.
Le leggi elettorali relative alla Camera dei Deputati e al Senato della Repubblica non contemplano ipotesi di non eleggibilità
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