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Le attività agricole possono essere distinte in due categorie:
1. Attività agricole essenziali : coltivazione, silvicoltura, allevamento bestiame; è fondata sullo svolgimento di un ciclo biologico naturale; possono utilizzare il fondo. Il rischio meteorologico c'è quando si utilizza il fondo, ma quando si utilizzano strutture artificiali non c'è più il rischio meteorologico.

2. Attività agricole connesse: presuppongono un'attività agricola. Si intendono connesse le attività esercitate dallo stesso imprenditore – connessione soggettiva – dirette a una serie di attività (commercializzazione di prodotti prevalentemente ottenuti dalla coltivazione del fondo del bosco o dall'allevamento di animali) – connessione oggettiva. È sufficiente che l'imprenditore usi il 51% del suo prodotto, e il resto può comprarlo da un altro e trasformarlo. È un'attività agricola perché è esercitata dallo stesso imprenditore e perché viene utilizzato il 51% del suo prodotto – questo fa sì che non sia un'attività commerciale, ma agricola.

Quando un'attività commerciale si può classificare come agricola?
• Connessione soggettiva: il soggetto che esercita l'attività deve essere già imprenditore agricolo (es il viticoltore che produce vino)
• Connessione oggettiva: la prevalenza del 51% del prodotto agricolo – le attività connesse non devono dunque prevalere sull'attività agricola essenziale.
La commercializzazione dei prodotti – c'è commercializzazione quando l'attività commerciale è logicamente distinguibile dall'attività dell'imprenditore. La commercializzazione presuppone di isolare l'attività commerciale dall'attività agricola.
L'agriturismo è un'attività connessa – viene definito a livello normativo regionale; ogni regione ha le norme in materia di agriturismo che specificano in che modo si sostanzia la connessione.
NB!! → l'impresa agricola deve comunque registrarsi al registro delle imprese.

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