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Grado di specificità nel bilancio statale



Il grado di specificazione del bilancio è cambiato nel tempo, e continua ad essere oggetto di modifiche legislative, alla ricerca di un punto di trade-off, o di equilibrio, tra esigenze contrapposte: quella del controllo e della limitazione preventiva del Parlamento sulla Pubblica Amministrazione, e quella di evitare che il bilancio sia troppo “rigido”, perché esso è anche uno strumento operativo di gestione dei conti pubblici che la stessa Pubblica Amministrazione deve essere messa nelle condizioni di poter utilizzare in modo flessibile, secondo le circostanze.


Per garantire l’effettiva approvazione del bilancio, sin dagli anni ’80 del secolo scorso sono state introdotte regole specifiche nei regolamenti parlamentari, disciplinando la cosiddetta “sessione di bilancio”, durante la quale l’attività delle camere dev’essere quasi esclusivamente orientata ad esaminare, discutere e approvare la legge di bilancio.
Questo disegno di legge ha una vera e propria “corsia preferenziale” per l’approvazione parlamentare, rispetto agli altri disegni di legge.
La mancata approvazione del bilancio di previsione entro la fine dell’anno rischia di compromettere il funzionamento di tutta la macchina amministrativa statale. Senza l'autorizzazione parlamentare alla gestione del bilancio, le entrate e soprattutto le spese non potrebbero essere rispettivamente riscosse e pagate.