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Giochi giuridici simultanei



La maggior parte dei giochi sociali si configura come «gioco simultaneo». Esistono casi in cui persino il gioco simultaneo può avvenire in due momenti diversi: ciò si verifica, ad esempio, nel caso in cui una delle due parti espone la propria strategia all’insaputa dell’altra, la quale a sua volta farà in seguito la stessa cosa. Una volta attuate, le due strategie saranno rese evidenti nello stesso istante: la simultaneità, dunque, non limita la generalità del gioco, quindi nemmeno la sua efficacia.
ogni agente, inoltre, deve conoscere sia tutte le caratteristiche del gioco (le strategie e la loro utilità), sia la natura razionale ed egoistica degli altri giocatori.
Un’ulteriore e fondamentale caratteristica della teoria dei giochi è che la qualità e il risultato della decisione di ogni individuo dipendono dalle decisioni che in quella stessa situazione gli altri agenti adottano.
Anche nei casi più semplici, il gioco può tenere in considerazione il tema della probabilità. Consideriamo ancora la morra cinese: essa può essere giocata o scegliendo una strategia precisa (decidendo, ad esempio, di giocare sempre carta) oppure decidendo le proprie mosse senza uno schema preciso (casualmente). In questo caso si dice che il giocatore associa a ogni strategia una probabilità.
L’utilità può essere misurata in due modi:
- utilizzando i numeri ordinali (utilità ordinali). Essi stabiliscono in che modo determinati oggetti sono tra loro ordinati (definiscono dunque la priorità tra più oggetti);
- utilizzando i numeri cardinali (utilità cardinali).
I giochi simultanei presentano una specifica struttura:
- essi sono giocati da almeno due agenti, ognuno dei quali dispone di due distinte strategie;
- i due agenti combinano le proprie strategie, ottenendo un profilo di strategia;
- le combinazioni generano delle utilità.
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