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Diritto al lavoro


Il diritto al lavoro è tutelato dall’articolo 4 della Costituzione, sulla base del quale «la Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto!. Il secondo comma affianca l’inviolabilità del diritto al lavoro alla sua configurazione come dovere inderogabile: ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.
Nell’idea del costituente, il vincolo di cittadinanza non implica solo il riconoscimento dei diritti, ma, come altra faccia della medaglia, l’adempimento di doveri mediante cui ogni cittadino è chiamato a fornire il proprio contributo, materiale, intellettuale o spirituale, che possa concorrere allo sviluppo della società.
Il diritto sociale al lavoro si configura come il cercare di tendere, attraverso strumenti di tutela, alla piena occupazione. A tal proposito è fondamentale la lettura degli articolo 36, 37 e 38.
L’articolo 36 tutela le condizioni lavorative. Esso afferma che «il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa.
La durata massima della giornata lavorativa è stabilita dalla legge.
Il lavoratore ha diritto al riposo settimanale e a ferie annuali retribuite, e non può rinunziarvi». Tramite l’articolo 36, dunque, si è di fatto garantita n’efficacia, se pur alimentata in seguito dalla giurisprudenza costituzionale, erga omnes nell’ambito dei contratti di lavoro.
L’articolo 37 parifica le condizioni lavorative tra uomo e donne e tutela il lavoro minorile. A differenza dell’articolo 36, però, esso non ha ancora trovato una piena attuazione. Tale articolo afferma che «la donna lavoratrice ha gli stessi diritti e, a parità di lavoro, le stesse retribuzioni che spettano al lavoratore. Le condizioni di lavoro devono consentire l’adempimento della sua essenziale funzione familiare e assicurare alla madre e al bambino una speciale adeguata protezione.
La legge stabilisce il limite minimo di età per il lavoro salariato.
La Repubblica tutela il lavoro dei minori con speciali norme e garantisce ad essi, a parità di lavoro, il diritto alla parità di retribuzione».
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