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Fonti costituzionali


Le fonti costituzionali sono ordinate gerarchicamente perché una fonte subordinata non può dettare disposizioni che contrastino le disposizioni dettate da un’altra più alta, altrimenti l'altra fronte viene annullata.

Le fonti costituzionali si dividono in:
- Costituzione, ovvero la fonte principale del Diritto Italiano: la legge fondamentale dell'Italia;
- leggi costituzionali, ovvero quelle leggi che possono essere emanate allo scopo di integrare la Costituzione;
- leggi di revisione costituzionale, ovvero quelle leggi che possono essere emanate al solo scopo di modificare alcune parti della Costituzione.

Le fonti primarie si dividono in:
- regolamenti comunitari, ovvero quelle norme che sono emanate dall'Unione Europea di cui l'Italia fa parte fin dal 1957, le leggi emanate dall'Unione Europea sono subordinate solamente alla nostra Costituzione, e a nessun altra fonte normativa;
- leggi ordinarie, ovvero quelle leggi che sono emanate dall'organo titolare con potere legislativo, ovvero il parlamento, secondo la procedura dell'iter legislativo;
- leggi sostanziali, ovvero quegli atti che hanno forza di legge è che sono emanati dal governo nei soli casi ed entro i limiti stabiliti dalla Costituzione;
- leggi regionali, ovvero quelle leggi che ogni regione può emanare attraverso il consiglio regionale con validità solo nel proprio territorio.

Le fonti secondarie si possono dividere in:
- regolamenti governativi, ovvero quegli atti che sono emanati dal governo e che hanno la funzione di stabilire le modalità di attuazione di una legge ordinaria o di una legge sostanziale, soprattutto se questa è complessa;
- usi o consuetudini, ovvero quei comportamenti che sono ripetuti nel tempo da una precisa collettività con la convinzione di rispettare un obbligo.
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