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Evoluzione normativa del concetto di famiglia



Anche la Costituzione, come la legislazione precedente, mostra un favor per la famiglia legittima, fondata cioè sul matrimonio, e non sulla convivenza di fatto. Per matrimonio deve intendersi sia il matrimonio civile sia quello concordatario (introdotto dalla l.
810/1929), celebrato secondo il diritto canonico, al quale vengono riconosciuti effetti civili a seguito della trascrizione nei registri dello stato civile. Ma la Costituzione prende in considerazione anche la famiglia di fatto: l’art. 30.1 stabilisce il diritto-dovere dei genitori di mantenere, istruire ed educare i figli «anche se nati fuori dal matrimonio»; l’art. 30.3 impone alla legge di assicurare ai figli nati fuori dal matrimonio ogni tutela giuridica e sociale «purché compatibile con i diritti dei membri della famiglia legittima»; l’art. 31.2 garantisce la tutela della maternità, dell’infanzia e della gioventù e non limita tale garanzia alla famiglia legittima (v. sentt. 99, 203 e 464/1997, 166/1998, 250/2000). La l. 219/2012 e il d.lgs. 154/2013 hanno eliminato la distinzione, recepita nel codice civile, fra figli «legittimi» e figli «naturali» (o illegittimi), introducendo lo stato unico di filiazione e allargando il vincolo di parentela del figlio nato al di fuori del matrimonio nei confronti delle persone che partecipano allo stipite da cui discendono i genitori.

A queste disposizioni si aggiunge la generale tutela che l’art. 2 riconosce alle «formazioni sociali» ove si svolge la personalità dei singoli, fra le quali rientrano anche le convivenze di fatto, comprese quelle omosessuali (v. sent. 138/2010,. La stessa Cdfue (art. 9), garantendo il diritto di costituire una famiglia, ne demanda la definizione e regolamentazione alle legislazioni nazionali. Il legislatore italiano, con la l. 76/2016, ha regolamentato sia le unioni civili fra persone dello stesso sesso sia le convivenze di fatto fra persone (di sesso diverso o dello stesso sesso) «unite stabilmente da legami affettivi di coppia e di reciproca assistenza morale e materiale».