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Gli enti turistici pubblici nazionali


ENIT – Agenzia Nazionale del Turismo

Nacque con il regio decreto del 1919. Dopo varie vicissitudini il decreto legge 300/1999 ha considerato l’ENIT come un ente di diritto pubblico con personalità giuridica, secondo il modello di un’agenzia che svolge attività di carattere tecnico in ambito turistico a livello nazionale.
La sua funzione è quella di promuovere l’immagine sia a livello nazionale che a livello regionale attraverso strategie a promozione.
Quest’attività viene svolta dal Comitato delle politiche turistiche. L’ENIT organizza il servizio di assistenza e collaborazione a favore dei soggetti pubblici e privati che operano in ambito turistico. Per svolgere un’attività ben programmata l’agenzia del turismo elabora il piano di promozione triennale congiuntamente ai piani esecutivi annuali; questi piani si devono poi realizzare seguendo gli indirizzi del Comitato delle politiche turistiche.
L’ENIT svolge due tipi di attività:
1. rivolta agli operatori italiani e stranieri in Italia;
2. rivolta ai cittadini stranieri che devono utilizzare i servizi turistici in Italia.
L’ENIT è sottoposta alla vigilanza del Ministero dei Beni Culturali con delega al turismo, mentre per il suo funzionamento si avvale di contributi politici.
La sua struttura è così organizzata:
1. Presidente  viene nominato con decreto del Presidente della Repubblica dopo un’intesa con la Conferenza Permanente Stato-Regioni e su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri. È il rappresentante legale dell’agenzia. Ha il compito di convocare e presiedere il Consiglio di Amministrazione e deve vigilare sulle decisioni prese dal consiglio. Il Presidente può prendere provvedimenti di necessità e urgenza che devono essere ratificati dal Consiglio entro 30 giorni;
2. Consiglio di Amministrazione  è nominato con il decreto del Ministro del Turismo dopo essersi accordato con la Conferenza Permanente Stato-Regioni. Ha il compito di programmazione, organizzazione, indirizzo e controllo strategico sulle attività in materia turistica. Si riunisce almeno due volte l’anno. Tra gli atti di competenza principale abbiamo l’adozione nel piano nazionale triennale e dei piani esecutivi annuali.
3. Collegio dei Revisori dei Conti  viene nominato con decreto dall’autorità vigente d’intesa alla Conferenza Permanente Stato-Regioni. Svolge attività di controllo di regolarità amministrativa e contabile dell’agenzia, esaminando i bilanci preventivi e consultivi.
La struttura organizzativa dell’agenzia ha sede a Roma e si articola su due grandi aree: Marketing e amministrazione. Oltre alla sede principale ci sono 19 sedi all’estero; per aumentare l’efficacia di un intervento all’estero utilizza sportelli unici in base alla legge 56/2005. Questi sportelli unici hanno una funzione di incentivazione della promozione turistica nei paesi con maggiore interesse economico, commerciale ed imprenditoriale per l’Italia.


Il Comitato tecnico consultivo

L’attività dell’Agenzia è supportata da un’apposita commissione denominata Comitato tecnico consultivo che ha funzioni consultive.
Il Comitato esegue studi, analisi e consulenze in favore degli organi dell’Agenzia, formula proposte ed esprime pareri al Consiglio di amministrazione in relazione al piano promozionale triennale e ai piani esecutivi annuali.
L’Osservatorio Nazionale del Turismo  è un organismo con compiti di studio, analisi e monitoraggio delle dinamiche economico-sociali connesse al fenomeno, anche al fine di misurare il livello di competitività del sistema.
Il comitato permanente di promozione del turismo  ha lo scopo di promuovere un’azione coordinata dei diversi soggetti che operano nel settore turistico, con la politica e la programmazione nazionale.

L’ACI – Automobile club d’Italia

L’Automobile Club d’Italia è un ente pubblico non economico senza scopo di lucro che rappresenta e tutela gli interessi generali dell’automobilismo italiano, dal quale promuove e favorisce lo sviluppo.
L’ACI svolge importanti funzioni per conto dello Stato e su mandato dello stesso offre servizi delegati nell’interesse della collettività. L’ente ha adeguato la propria struttura ai modelli propri di una moderna organizzazione pubblica adottando sistemi informatizzati al fine di migliorare gli standard qualitativi e garantire una maggiore efficienza.
Le attività dell’ACI sono rivolte in diverse direzioni:
• lo studio dei problemi automobilistici e la formulazione di proposte e pareri;
• la tutela degli interessi generali dell’automobilismo;
• l’analisi, lo studio e la soluzione dei problemi relativi al miglioramento della mobilità delle persone e delle merci, della rete stradale, ecc;
• l’assistenza tecnica, stradale, economica, legale, tributaria e assicurativa;
• la promozione dell’istruzione automobilistica, delle attività sportive automobilistiche e del turismo.
L’ACI ha competenza in alcuni rilevanti servizi pubblici, in particolare:
• la gestione del pubblico registro automobilistico;
• l’attività di riscossione e di controllo dell’imposta provinciale;
• il servizio di riscossione e controllo delle tasse automobilistiche per conto delle Regioni e delle Province autonome.

IL CAI – Il Club Alpino Italiano

Il CAI è un ente nazionale associativo che fa parte dell’amministrazione centrale non statale con competenze in materia di turismo di montagna.
La legge 91/1963 ha attribuito al Club la personalità giuridica di diritto pubblico mentre la vigilanza su di esso spetta al Dipartimento per gli affari regionali, il turismo e lo spettacolo. Il CAI ha sede a Milano e opera in tutto il territorio nazionale per il conseguimento delle sue finalità istituzionali, a favore sia dei propri soci sia di altri, con le sue strutture territoriali, cioè il Raggruppamenti regionali e le Sezioni.
Le funzioni di rilevanza pubblica attribuite al CAI sono:
• la vigilanza e la previsione degli infortuni;
• il soccorso degli infortunati;
• la realizzazione, la manutenzione e la gestione dei rifugi alpini;
• l’organizzazione e la gestione di corsi d’addestramento, di corsi per la preparazione professionale, di iniziative alpinistiche, ecc.
Il CAI si è dotato di una struttura organizzativa forte, i cui organi sono:
• l’Assemblea dei delegati  organo sovrano del CAI che riunisce i delegati;
• il Comitato centrale  esercita le funzioni di indirizzo politico istituzionale controllandone i risultati, controllandone i risultati, valuta l’adeguatezza delle risorse assegnate e la rispondenza dei risultati della gestione rispetto ai programmi adottati dall’Assemblea dei delegati;
• il Comitato direttivo centrale  attua i programmi adottati dall’Assemblea dei delegati e gli indirizzi deliberati dal Consiglio centrale e svolge le funzioni di indirizzo politico-amministrativo;
• il Presidente generale  è il legale rappresentante del CAI, ha anche poteri di rappresentanza esterna e ha la firma sociale;
• il Collegio nazionale dei revisori  esercita il controllo contabile e amministrativo della gestione finanziaria, economica e patrimoniale dell’ente;
• il Collegio nazionale dei probiviri  giudica e decide sulle controversie di propria competenza, in conformità ai principi del regolamento disciplinare ed emette decisioni inappellabili e vincolanti.
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