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Efficacia diretta e indiretta delle norme costituzionali


In generale, la Costituzione è precettiva e ha efficacia immediata e diretta. In realtà, solo alcune norme costituzionali possono essere direttamente applicate, altre hanno, invece, efficacia indiretta necessitando di ulteriori interventi normativi per la loro attuazione.
Si definiscono «norme costituzionali a efficacia diretta» le norme specificative ed attuative (norme che fissano le competenze degli organi costituzionali o che disciplinano la tutela dei diritti civili fondamentali).

Viceversa, sono definite «norme costituzionali a efficacia indiretta» le norme programmatiche o di disciplina dei diritti sociali ed economici che richiedono poi interventi statali. Tali norme hanno portata immediatamente vincolante per i soggetti costituzionali che hanno l’obbligo di attuarle. (es. fissazione degli obiettivi generali per gli organi statali, mandati affidati al legislatore per tutela minoranze o garanzia dell’eguaglianza legale e sociale. Es. art 3.2 cost italiana)
Oltre alle norme costituzionali, anche i preamboli e le dichiarazioni sono parte della costituzione e hanno contenuto normativo.
I preamboli, seppur stilati come parte separata rispetto al testo costituzionale, vengono approvati con le stesse modalità utilizzate per la Costituzione e ne assumono lo stesso valore formale. E’ vero, però, che la maggior parte delle disposizioni contenute nei preamboli non ha carattere normativo, bensì ideologico, storico, politico, culturale. Tutte le enunciazioni dei preamboli, comprese quelle non precettive, devono concorrere a consentire l’interpretazione dell’intero testo costituzionale.
Le dichiarazioni si articolano in una enunciazione precettiva di principi fondamentali attinenti soprattutto alla posizione del cittadino nella società e ai diritti. Il loro testo è formalmente separato da quello costituzionale, ma gli organi costituzionali e giudiziari considerano le dichiarazioni come immediatamente precettive. Un esempio è costituito dalla Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino del 1789, che viene richiamata nel preambolo dell’attuale Costituzione francese.
In Italia l’Assemblea Costituente preferisce inserire le disposizioni in tema di diritti direttamente nei principi fondamentali del testo costituzionale, rifiutando il ricorso ad una distinta dichiarazione.)
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