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Divieti per i dipendenti pubblici



Dipendente non chiede o sollecita o offre regali o utilità (circa 150 euro).
Non accetta regali o utilità eccetto di modico valore fatti nell’ambito delle relazioni e consuetudini, non chiede regali o utilità neanche di modico valore come corrispettivo per atti d’ufficio.

Regali o utilità ricevuti oltre casi consentiti messi a disposizione della P.A per restituzione o devoluti a fini istituzionali.
Dipendente accetta a incarichi di collaborazione da soggetti privati che hanno o hanno avuto nel biennio prima interesse economico rilevante in decisioni o attività d’ufficio.
Dipendenti comunica a responsabile del proprio ufficio adesione o appartenenza ad associazioni o organizzazioni che possano interferire con attività d’ufficio.

Dipendente non costringe altri ad aderire a associazioni o organizzazioni, prospettando vantaggi o svantaggi.
Dipendente informa dirigente dell’ufficio dei rapporti diretti o indiretti di collaborazione retribuiti con soggetti privati che ha o ha avuto negli ultimi 3 anni, specificando se dipendente stesso o parenti o affini di secondo grado o coniuge o convivente ha ancora rapporti finanziari e se rapporti riguardano interessi in attività o decisioni inerenti l’ufficio.
Dipendente si astiene da decisioni o attività in conflitto di interesse, anche potenziale.
Dipendente si astiene da decisioni o attività di interesse proprio o di parenti o affini di secondo grado o coniuge o conviventi o persone con frequentazione abituale o soggetti con causa pendente o inimicizia o rapporti di debito/credito o soggetti di cui è tutore o curatore, procuratore o agente o enti o associazioni o comitati o società o stabilimenti di cui è amministratore o gerente o dirigente, dove ci sono ragioni di convenienza.
Sull’astensione decide il responsabile d’ufficio a cui appartiene.