Video appunto: Diversità a partire dall'articolo 3 della Costituzione Italiana

Diversità a partire dall'articolo 3 della Costituzione Italiana



Riassumendo l’articolo 3 della Costituzione Italiana, tutti i cittadini sono uguali di fronte alla legge, indipendentemente dal loro sesso, religione, lingua, razza, o qualunque altra caratteristica che possa essere classificata come diversità.

Per poter rispettare questa disposizione e permettere quindi il pieno sviluppo della persona umana in ambito individuale e per assicurare la partecipazione all’organizzazione politica, economica e sociale del paese, la Repubblica ha il compito di rimuovere qualunque ostacolo che limiti il raggiungimento di questi ideali.
Nel garantire una società basata sull’uguaglianza si deve però avere attenzione nel rispettare l’individualità e valorizzare l’unicità del singolo cittadino, considerando la diversità come un’opportunità per imparare a conoscere ciò che non si conosce, che si tratti di diversità etnica, linguistica, di tradizione e cultura, ma anche semplicemente di personalità e carattere.
Ma come definire questo concetto di diversità e stabilire cosa rientra nella “normalità” e cosa nella “diversità”, dal momento che si tratta di concetti soggettivi.
La diversità dovrebbe essere percepita come varietà e quindi come un fattore positivo che determina la ricchezza della vita, delle idee, delle culture, delle filosofie, delle invenzioni e dei modelli alla base dello sviluppo delle varie civiltà.
In realtà, spesso ciò che è diverso è percepito come qualcosa di negativo e del quale abbiamo paura.
La storia infatti ha avuto dei momenti bui in cui la diversità è stata percepita come qualcosa da contrastare, e alcune categorie sono state emarginate dalla società in quanto considerate “diverse”, di conseguenza “sbagliate”, sulla base dell’etnia, dell’ideologia religiosa o dell’orientamento sessuale.
Ciò ha portato a discriminazione e persecuzione, e ancora oggi assistiamo a episodi di intolleranza ai quali dobbiamo porre fine.
La diversità è qualcosa che dobbiamo avere la sensibilità di comprendere e rispettare nella sua essenza.
Un esempio positivo di ciò che la diversità ci può offrire, si può evincere dai video che abbiamo visionato.
Le popolazioni non occidentalizzate, sebbene in passato siano state in gran parte oggetto di persecuzioni in quanto identificate come “selvagge”, ci insegnano oggi il vero significato della felicità e della vita.
L’incontro tra la rappresentanza della tribù di Tanna e le famiglie inglesi di diversi strati sociali, infatti, testimonia l’importanza di riuscire a cogliere nella diversità quegli aspetti che possono aprirci a nuovi orizzonti e che possono fornirci nuovi punti di vista da cui vedere le cose.

Oggi più che mai viviamo in una società multietnica e multiculturale, grazie all’immigrazione e alla facilità di viaggiare, sia per motivi di studio o lavoro che per turismo.
La società attuale favorisce la cultura del dialogo e dello scambio tra popoli di culture diverse permettendo di esplorare la vita al di fuori dei nostri confini e favorendo l’intreccio di diverse tradizioni.
E’ proprio da questa opportunità di comunicazione e di interazione sociale che dobbiamo cogliere l’importanza della tolleranza e dell’abbattimento dei pregiudizi e dei conflitti, garantire inoltre la riduzione delle diseguaglianze sociali e garantire l’uguaglianza di genere.
Quest’ultimo è un argomento molto attuale in quanto le democrazie si stanno adoperando per garantire a tutti uguali opportunità di accesso ai posti di lavoro, uguali retribuzioni e risorse.
La parità di genere è fra i diritti umani fondamentali e condizione necessaria per un mondo prospero, sostenibile e in pace.
Al giorno d’oggi penso che apprezzare la diversità, confrontandoci con persone che hanno pensieri e modi di fare e di essere diversi dai nostri, sia importante per poter aprire la mente e accogliere ciò che non rientra nei nostri convenzionali “standard di normalità”, trovando in ciò una ricchezza spirituale da aggiungere alla nostra esperienza di vita, spronandoci a sperimentare e metterci alla prova.