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Discipline attuabili ex lege


L’applicazione della legge è sempre attuata sulla base del principio di legalità, cioè il principio sulla base del quale un fatto o comportamento può essere giudicato solo in forza di una disposizione preesistente. Un esempio eloquente di principio di legalità è rappresentato dall’articolo 25 della Costituzione italiana, il quale definisce il rapporto che intercorre tra fatto commesso e disposizione legislativa, decretando che la possibilità di giudicare penalmente un fatto può essere esercitata solo in forza di una legge entrata in vigore prima del compimento dello stesso. L’applicazione del principio di legalità, dunque, si propone di garantire la certezza e l’equità del diritto. Tale principio non è direttamente previsto dalla Costituzione italiana, sebbene esso possa essere in parte desunto dalla lettura di alcuni articoli della carta costituzionale, quali ad esempio il 97 e il 101.
Il principio di legalità può essere analizzato sotto due distinti aspetti: principio di legalità formale, sulla base del quale è sufficiente deferire uno specifico potere a un’organizzazione o istituzione affinché esso possa essere considerato legittimo; principio di legalità in senso sostanziale, fondato sull’idea secondo cui la legittimità di un potere o di una disposizione non scaturisca dalla sua mera attribuzione a un titolare che possa applicarlo o espletarla, bensì dall’individuazione concreta dei limiti e delle modalità mediante cui tale potere o disposizione dovrà essere applicato nella prassi.
L’applicazione del principio di legalità è strettamente coonesta al concetto di riserva di legge, espressione che attiene alle materie la cui disciplina, sulla base di quanto direttamente previsto dalla Costituzione, deve essere regolamentata solo ed esclusivamente dalla legge. A differenza del principio di legalità, le riserve di legge sono preposte e regolamentate dalla carta Costituzionale. Si ha riserva di legge quando la Costituzione prevede che la disciplina di una materia sia espletata e regolata direttamente dalla legge. È fondamentale distinguere quattro categorie differenti di riserva di legge: la riserva di legge assoluta, che sussiste nel caso in cui la costituzione affida alla legge la disciplina di dettaglio di una specifica materia; la riserva di legge relativa, sulla base della quale la legge può limitarsi a disporre una disciplina solo in via generale, affidando la concreta esecuzione e dunque l’individuazione di una disciplina di dettaglio a un’altra fonte del diritto; la riserva di legge semplice, evidente ad esempio tramite la lettura dell’articolo 23.
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