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I rapporti politici


Questi articoli si riferiscono a diritti e doveri di coloro che hanno la CITTADINANZA italiana.
I più importanti sono il diritto di voto (art.48), il dovere di pagare i tributi (art.53) e il dovere di rispettare le leggi (art.54).


Articolo 48: il diritto di voto


Il voto è un diritto/dovere civico: esso è un diritto in quanto contiene la nostra pretesa all'esercizio della sovranità popolare; è un dovere in quanto è il nostro modo di contribuire alla formazione degli organi costituzionali. E' un dovere senza sanzione, nel senso che non è prevista nessuna sanzione per chi non lo esercita.

Le caratteristiche del voto


Il voto è:
– personale, nel senso che nessuno può delegare un altro a votare al posto proprio
– uguale, nel senso che ogni voto ha lo stesso valore
– libero, nel senso che nessuno può costringerci a votare in modo diverso da quello che abbiamo scelto
– segreto, nel senso che nessuno può costringerci, se non lo vogliamo, a rivelare per chi abbiamo votato.

Per cosa si vota?


In Italia ci sono 3 importanti consultazioni elettorali ( elezioni):
1) le elezioni politiche, che servono a rinnovare la composizione del Parlamento;
2) le elezioni amministrative, che servono a rinnovare la composizione degli organi degli Enti Locali ( Regioni, Province e Comuni)
3) le elezioni europee , che servono ad eleggere la quota italiana dei Deputati del Parlamento Europeo.

Come si vota ?


Per ogni elezione è previsto un meccanismo con cui si attribuiscono i seggi agli eletti: è il SISTEMA ELETTORALE.
I due sistemi elettorali conosciuti sono il sistema maggioritario e il sistema proporzionale.
Il sistema maggioritario è usato principalmente in quei paesi nei quali ci sono due grandi schieramenti politici ( Gran Bretagna, Stati Uniti): con questo sistema il candidato che prende più voti degli altri vince.
Lo Stato viene diviso in tanti collegi elettorali quanti sono i seggi disponibili. In ogni collegio ogni partito presenta un solo candidato e da ogni collegio deve risultare un solo vincitore.
L'insieme dei vincitori formerà il nuovo organo.
Vantaggi e svantaggi: è un sistema molto facile da comprendere ed anche da mettere in atto, ma è ingiusto perché vincono sempre i partiti più forti e le minoranze non sono mai rappresentate. Un correttivo è rappresentato dal DOPPIO TURNO: in ogni collegio, se nessuno dei candidati raggiunge il 50%+1 delle preferenze al primo turno, dopo 15 giorni si va di nuovo a votare (ballottaggio) e si sfidano i due candidati che hanno avuto il maggior numero di voti( è usato per l'elezione del Sindaco nei Comuni con più di 50.000 abitanti).

Il sistema proporzionale


Il sistema proporzionale presenta le seguenti caratteristiche:
1) Il territorio viene diviso in circoscrizioni elettorali
2) Ogni partito che decide di candidarsi presenta una lista di candidati
3) Ogni elettore, quando va a votare, deve esprimere una o più preferenze
4) Al termine, i voti che ciascun partito ha preso su tutto il territorio nazionale vengono contati e viene calcolata la percentuale delle preferenze sulla base del numero dei votanti ( ad esempio, i votanti sono 5 milioni, il partito A ha preso 500 mila voti, il partito A ha ottenuto il 10% delle preferenze)
Si assegnano i seggi in proporzione alle preferenze ottenute: il partito A che ha ottenuto il 10% delle preferenze avrà diritto al 10% dei seggi.
VANTAGGI: tutte le forze politiche vengono rappresentate, anche i partiti minori. Il voto diventa così l’espressione della volontà dell’elettorato.
SVANTAGGI: l’eccessiva frammentazione del voto rende difficile governare perché sarà difficile mettere d’accordo le innumerevoli forze politiche rappresentate.
Ecco perché sono stati previsti dei correttivi
Il più diffuso è la soglia di sbarramento: se un partito non raggiunge una certa percentuale di preferenze, non andrà in Parlamento.
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