Ominide 1144 punti

Il diritto


Il termine diritto viene utilizzato comunemente in due sensi: in senso oggettivo e in senso soggettivo.
In senso oggettivo per riferirsi a tutte le norme giuridiche che si applicano in uno stato in un determinato momento storico (diritto italiano, francese, tedesco);
in senso soggettivo in quanto è il potere riconosciuto a un soggetto di tutelare un proprio interesse (diritto alla vita, diritto di proprietà).
La norma giuridica

La norma giuridica è una norma di condotta che consente, vieta, obbliga a tenere un determinato comportamento. Le norme giuridiche prevedono delle sanzioni nei confronti di chi le trasgredisce.
Le sanzioni sono delle conseguenze negative nei confronti di un soggetto autore di un comportamento non consentito. La presenza di sanzioni distingue le norme giuridiche da altre norme.
Caratteristiche delle norme giuridiche sono :
1) la generalità, perchè si rivolgono a tutti;
2) l'astratezza, perchè le norme ipotizzano determinati comportamenti o situazioni e ne prevedono delle regole.

La norma quindi stabilisce un determinato comportamento e deriva da una legge.
La legge deve essere rispettata in modo obbligatorio, al contrario della norma, ed è imposta dallo Stato. Mentre la legge è un atto, la norma è la sua conseguenza.

Le fonti del diritto

Le fonti del diritto si basano su una gerarchia, cioè l'importanza delle norme giuridiche dipende dalla fonte del diritto dalla quale provengono.
Le fonti del diritto sono indicate per ordine d'importanza: la più importante è la Costituzione e le leggi costituzionali;
poi ci sono le fonti primarie, cioè le leggi fatte dal Parlamento titolare del potere legislativo; i decreti legge fatti dal Governo in caso di necessità e urgenza. Le norme giuridiche contenute nei decreti legge devono essere convertite in legge entro 60 giorni altrimenti decadono; i decreti legislativi contengono norme emanate dal Governo titolare del potere legislativo; poi i regolamenti comunitari fatti dalla UE e applicati nei paesi appartenenti alla UE.
Infine ci sono le fonti secondarie, cioè i regolamenti del potere esecutivo che servono a completare la legge. Possono essere regolamenti governativi, ministeriali, regionali, ecc.

La Costituzione è composta da 139 articoli: è stata fatta dall'Assemblea Costituente ed è entrata in vigore il 1° gennaio 1948.
La Costituzione ha la caratteristica della rigidità, in quanto può essere modificata solo con una maggioranza qualificata (2/3) del Parlamento. Le leggi che modificano o integrano la Costituzione si chiamano Leggi Costituzionali.

Hai bisogno di aiuto in Diritto?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email