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Diritti e obblighi durante l’astensione dal lavoro



Anche quando è legittimo, lo sciopero costituisce un inadempimento contrattuale. Per questo motivo, i lavoratori scioperanti perdono il diritto alla retribuzione. Nelle forme di sciopero articolato, invece, il datore è tenuto a retribuire i lavoratori che prestano servizio fra una sospensione e l’altra, però a patto che l’astensione non arrechi un danno alla produttività e che le prestazioni siano effettivamente utilizzabili.

Il datore è liberato dall’obbligo di utilizzare e retribuire le prestazioni anche quando sopravviene un’impossibilità temporanea (art. 1256 c.c.). Ciò si verifica quando lo stravolgimento alla produzione apportato dallo sciopero arreca un danno agli impianti dell’impresa oppure richiede un costo talmente elevato che la prestazione risulta antieconomica per l’azienda. Si tratta quindi di un’impossibilità relativa, misurata sul profitto che l’impresa ricava dalla prestazione in esame.
Lo sciopero può essere tipico (astensione continuativa) o anomalo, cioè articolato. In quest’ultima categoria rientrano ad esempio lo sciopero a singhiozzo e quello a scacchiera, che però non sono i soli. Ad essi se ne affiancano molti altri tipi. I più utilizzati sono:

- lo sciopero dello straordinario, che si concretizza nel rifiuto collettivo di svolgere il lavoro straordinario richiesto dal datore di lavoro;
- lo sciopero delle mansioni, cioè il rifiuto collettivo di svolgere compiti aggiuntivi o comunque ritenuti estranei alla prestazione di lavoro tipica;
- lo sciopero pignolo, che consiste nell’esecuzione pignola e puntuale di tutti i regolamenti aziendali. Determinati settori produttivi prevedono regole (perlopiù formali) estremamente dettagliate che, se applicate a menadito, renderebbero di fatto estremamente difficoltosa l’esecutorietà della prestazione. Un regolamento ferroviario tutt’oggi in vigore, ad esempio, prevede che, prima di fischiare, il capotreno verifichi lo stato delle ruote del treno picchiettandole con un martello. Questa regola, nei fatti inapplicata, viene «riesumata» nell’ambito degli scioperi pignoli per rallentare o impedire lo svolgimento delle prestazioni;
- lo sciopero del rendimento, che causa un rallentamento volontario e concordato della produzione.