Concetti Chiave

  • Le deliberazioni di consorzi e associazioni possono generare prassi anticoncorrenziali, vietate se mirano a eludere divieti di intese.
  • Un'intesa è considerata illecita se ha un oggetto anticoncorrenziale o è potenzialmente tale, indipendentemente dalle intenzioni delle imprese coinvolte.
  • Le intese tra imprese possono essere derogabili se migliorano le condizioni di offerta e apportano benefici ai consumatori, previa autorizzazione dell'AGCM.
  • È vietato abusare di una posizione dominante nel mercato, comportando pratiche che limitano la concorrenza o ostacolano lo sviluppo del mercato.
  • Pratiche come l'imposizione di prezzi iniqui e la limitazione dello sviluppo a danno dei consumatori costituiscono un abuso di posizione dominante e sono severamente vietate.

Indice

  1. Prassi limitative della concorrenza
  2. Deroghe al divieto di intese
  3. Abuso di posizione dominante

Prassi limitative della concorrenza

Le deliberazioni adottate da consorzi, associazioni di imprese e altri organismi similari possono creare prassi limitative della concorrenza, ma sono vietate se costituiscono enti con l’intento di sottrarsi al divieto di intese.

L’intesa è sempre illecita quando il suo oggetto è anticoncorrenziale o anche solo astrattamente idoneo a rivelarsi tale.

Deroghe al divieto di intese

Il divieto di concludere intese è derogabile qualora esse apportino miglioramenti nelle condizioni di offerta sul mercato e, quindi, se la loro stipulazione implica un sostanziale beneficio per i consumatori. La deroga deve essere autorizzata dall’autorità garante della concorrenza e del mercato (AGCM): la concessione avviene su richiesta ed è temporanea; l’AGCM può sempre revocarla.

Abuso di posizione dominante

È inoltre vietato a due o più imprese di stipulare un’intesa al fine di abusare di una posizione dominante all’interno del mercato nazionale o in una sua parte rilevante. Il divieto, dunque, non riguarda il verificarsi della posizione dominante, bensì il suo abuso: abusare significa tenere comportamenti imprenditoriali volti a limitare la concorrenza sul mercato o di ostacolare il suo sviluppo. L’abuso è valutato in concreto: non contano le intenzioni dell’imprenditore, bensì le conseguenze pratiche del suo comportamento.

È vietata anche l’imposizione di prezzi iniqui ed eccessivamente gravosi, nonché la limitazione dello sviluppo e del progresso a danno dei consumatori.

Domande da interrogazione

  1. Quali sono le conseguenze delle deliberazioni adottate da consorzi e associazioni di imprese?
  2. Le deliberazioni di consorzi e associazioni possono creare prassi limitative della concorrenza e sono vietate se mirano a eludere il divieto di intese, rendendo l'intesa illecita se ha un oggetto anticoncorrenziale.

  3. In quali casi è possibile derogare al divieto di intese tra imprese?
  4. È possibile derogare al divieto se le intese apportano miglioramenti nelle condizioni di offerta sul mercato e beneficiano i consumatori, ma devono essere autorizzate dall'AGCM e possono essere revocate.

  5. Cosa si intende per abuso di posizione dominante nel mercato?
  6. L'abuso di posizione dominante si riferisce a comportamenti imprenditoriali che limitano la concorrenza o ostacolano lo sviluppo del mercato, e viene valutato in base alle conseguenze pratiche, non alle intenzioni.

Domande e risposte

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