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Concetti Chiave

  • L'articolo 2 della Costituzione italiana riconosce i diritti inviolabili dell'uomo e richiede il rispetto dei doveri di solidarietà politica, economica e sociale.
  • La giurisprudenza ha interpretato i doveri inderogabili, collegandoli a concetti come la difesa della Patria e la solidarietà sociale, con esempi concreti di estensione dei diritti.
  • Sentenze significative hanno evidenziato l'importanza dei doveri di solidarietà, giustificando diritti come l'equo canone per conviventi e il diritto alla rettifica dell'identità sessuale.
  • Si discute se l'articolo 2 debba essere considerato una clausola riassuntiva o aperta, con una prevalente inclinazione verso la seconda, suggerendo un ampliamento dei doveri con l'aumento dei diritti.
  • Qualsiasi dovere che incida su libertà coperte da riserva di legge deve essere necessariamente previsto dalla legge stessa, secondo la giurisprudenza.

Indice

  1. I doveri nella Costituzione italiana
  2. Giurisprudenza e doveri inderogabili
  3. Clausola riassuntiva o aperta?

I doveri nella Costituzione italiana

Fra i numerosi richiami che la Costituzione italiana fa ai doveri, uno dei più importanti è senz’altro quello contenuto nell’articolo 2. Esso è costituito da un comma unico: afferma che la Repubblica (cioè l’ordinamento nella sua interezza e in tutte le sue componenti istituzionali) «riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo» e contestualmente «richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale». È evidente che sta alla legge individuare le forme specifiche attraverso le quali ognuno, in questo caso sia cittadino sia non cittadino, è chiamato ad adempiere a quei doveri. In ogni caso la formula impiegata si riferisce a concetti ampi, a «principi» più che a «regole» in senso stretto.

Giurisprudenza e doveri inderogabili

La giurisprudenza costituzionale ha fatto talvolta riferimento ai doveri inderogabili richiamati dall’art. 2. Nella sent. 164/1985 la Corte ha collegato il dovere di solidarietà politica al dovere di difesa della Patria, peraltro espressamente sancito dall’art. 52.1 Cost.

In alcune sentenze ha evocato il dovere di solidarietà sociale, per esempio ritenendo che esso giustificasse l’estensione dell’equo canone ai conviventi ancorché non sposati, diversamente da quanto la legge allora prevedeva (sent. 404/1988); ovvero facendovi rientrare il caso di una persona che, tenuta per legge a occupare stabilmente la casa per la quale aveva ottenuto un mutuo agevolato, si era trasferita allo scopo di assistere il padre infermo (sent. 19/1994). In un’altra sentenza la Corte ha sottolineato che il diritto a rettificare l’attribuzione della propria identità sessuale, conferito dalla legge, va rispettato dagli altri membri della collettività sempre in nome del dovere di solidarietà sociale (sent. 161/1985).

Clausola riassuntiva o aperta?

Anche nel caso dei doveri ci si può chiedere se l’art. 2 sia da considerare clausola riassuntiva dei doveri menzionati esplicitamente in Costituzione, o sia da considerare invece clausola aperta all’individuazione di nuovi doveri inderogabili. La conclusione prevalente è che a un ampliarsi dei diritti di libertà non possa non corrispondere un ampliarsi dei doveri, i quali però, allorché incidano su libertà coperte da riserva di legge, devono essere anch’essi necessariamente previsti dalla legge (v. sent. 252/1983).

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il significato dei doveri inderogabili secondo l'articolo 2 della Costituzione italiana?
  2. L'articolo 2 della Costituzione italiana riconosce i diritti inviolabili dell'uomo e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale, lasciando alla legge il compito di definire le modalità di adempimento di tali doveri.

  3. Come ha interpretato la giurisprudenza i doveri di solidarietà previsti dalla Costituzione?
  4. La giurisprudenza ha collegato i doveri di solidarietà a vari aspetti, come il dovere di difesa della Patria e la solidarietà sociale, evidenziando casi in cui tali doveri giustificano estensioni di diritti, come nel caso dell'equo canone per conviventi e il diritto alla rettifica dell'identità sessuale.

  5. L'articolo 2 della Costituzione è una clausola riassuntiva o aperta riguardo ai doveri?
  6. Si discute se l'articolo 2 sia una clausola riassuntiva dei doveri già menzionati o una clausola aperta per l'individuazione di nuovi doveri. La conclusione prevalente è che l'ampliamento dei diritti di libertà debba corrispondere a un ampliamento dei doveri, che devono essere previsti dalla legge quando incidono su libertà protette.

Domande e risposte

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