Concetti Chiave
- La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo e richiede il rispetto dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.
- La centralità della persona viene enfatizzata, spostando l'attenzione dallo Stato al singolo individuo, riflettendo valori cristiani.
- La garanzia dei diritti avviene attraverso l'eliminazione degli ostacoli all'esercizio dei diritti e il diritto di ricorrere al giudice in caso di violazioni.
- Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge, senza distinzioni, e la Repubblica deve rimuovere gli ostacoli che limitano la libertà e l'uguaglianza.
- La legge deve superare le disuguaglianze sociali ed economiche, garantendo che tutti possano sviluppare le proprie capacità e partecipare equamente alla vita sociale.
Indice
Diritti e doveri inviolabili
La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.
Si introducono i diritti inviolabili e i doveri inderogabili.
Centralità della persona
La centralità non più dello Stato come nel fascismo ma nella persona (richiamo cristianesimo).
Da notare importanza del verbo “riconoscere”: diritti intesi come naturali nel singolo e nella socialità (famiglia, sindacato, azienda) e visto che la clausola 2 è considerata “aperta” permette di includere diritti non ancora riconosciuti al tempo.
Garanzia dei diritti
La Repubblica garantisce e riconosce i diritti in due modi:
Articolo 3 eliminando gli ostacoli all’esercizio dei diritti
Articolo 24 consentendo di ricorrere al giudice nel caso di diritti violati
I doveri sono di solidarietà (economica, politica, sociale), sono inderogabili e non una possibilità. Non si può ignorare il disagio o il bisogno dei cittadini verso cui lo Stato deve agire in modo concreto perché solo così l’Italia è unita e funzionale.
Uguaglianza e dignità sociale
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
Questo articolo tutela la persona, concetto fondamentale cristianesimo, e i lavoratori, concetto fondamentale socialismo.
Tutti nascono naturalmente disuguali socialmente ed economicamente ma la legge li rende uguali perché tutti nascono con la stessa dignità che niente può togliere (neanche art. 27). Si devono, però, superare le disuguaglianze aiutando di più chi ha più bisogno. L’uguaglianza, quindi, consiste nel dare i mezzi in modo che ciascuno possa sfruttare le proprie capacità e affrontare le difficoltà su un piano di parità.
Nello Statuto Albertino vi si affermava che “tutti i regnicoli” erano uguali di fronte alla legge anche se di fatto permetteva disuguaglianze legali come il diritto al voto.
Il compito della Carta dichiara come suo compito quello di eliminare gli ostacoli che impediscono l’uguaglianza legale. Questo obiettivo si deve concretizzare attraverso la politica.
Domande da interrogazione
- Qual è il principio fondamentale riguardante i diritti e i doveri nella Repubblica?
- Come garantisce la Repubblica i diritti dei cittadini?
- In che modo la Repubblica affronta le disuguaglianze sociali ed economiche?
La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale, sottolineando la centralità della persona rispetto allo Stato (come evidenziato nel testo).
La Repubblica garantisce i diritti attraverso l'eliminazione degli ostacoli all'esercizio dei diritti (Articolo 3) e consentendo il ricorso al giudice in caso di violazione dei diritti (Articolo 24), come indicato nel testo.
La Repubblica ha il compito di rimuovere gli ostacoli economici e sociali che limitano la libertà e l'uguaglianza, garantendo che tutti i cittadini, pur nascendo disuguali, possano sviluppare le proprie capacità su un piano di parità, come descritto nel testo.