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Concetti Chiave

  • Il giudice costituzionale è un giudice atipico, nominato politicamente, con il compito di giudicare la legittimità delle leggi e risolvere conflitti tra gli organi dello Stato.
  • Le questioni di legittimità possono essere sollevate in via incidentale durante un procedimento giudiziario o in via principale per conflitti tra Stato e Regioni.
  • La giustizia costituzionale controlla il rispetto della Costituzione attraverso diversi tipi di sindacato, compreso quello successivo e preventivo.
  • La Corte costituzionale è composta da giuristi nominati politicamente, con un mandato di 9 anni, provenienti da diverse istituzioni, tra cui il Parlamento e il Presidente della Repubblica.
  • In caso di sentenza di incostituzionalità, la legge perde efficacia immediatamente, sia per il futuro che retroattivamente, eccetto per situazioni giuridiche già definitive.

Qual è il ruolo del giudice costituzionale?

È un giudice atipico, nominato politicamente, disciplinato dagli ultimi articoli della Costituzione. Le sue competenze comprendono:

1. Giudicano la legittimità delle leggi (costituzionalità), con procedure diverse

a) Incidentale: la questione di legittimità viene sollevata durante un procedimento giudiziario (giudizio “a quo”, o “principale”), con conseguente sospensione del giudizio e

remissione della questione alla Corte costituzionale. Il giudice a quo giudica se la questione è rilevante per la soluzione del giudizio in corso (legame di pregiudizialità). È necessario inoltre che la questione non sia manifestamente infondata, ossia che abbia un minimo fondamento giuridico. Se si tratta di una questione già decisa in senso negativo in precedenza dalla Corte costituzionale, la manifestazione è infondata.

b) In via principale: Quando c'è un conflitto tra Stato e Regioni relativamente alle proprie leggi. È proposto dallo Stato contro leggi regionali contrarie alla Costituzione; oppure da una Regione contro leggi statali o di altre regioni che invadono la sfera di competenza attribuita dalla Costituzione (cioè una violazione dell’art. 117). In entrambi i casi il ricorso non sospende l’entrata in vigore dell’atto, quindi si tratta di un ricorso astratto (prima che la legge sia applicata) e proposto in via diretta, con una procedura ad hoc.

2.

Conflitti di attribuzione e accuse

Conflitti di attribuzione tra i poteri dello Stato: riguarda la costituzionalità di atti che non sono leggi. Da notare che ogni singolo giudice è potere statale, fatto che è dovuto alla loro indipendenza.

3. Conflitti di attribuzione tra lo Stato e le Regioni e i conflitti tra le Regioni: anche in questo caso non per le leggi. Riguardano per esempio i provvedimenti amministrativi)

4. Promuove accuse contro il Presidente della Repubblica in caso di alto tradimento e attentato alla Costituzione. Opera come corte di tipo penale.

5. Giudicano l'ammissibilità dei referendum

Giustizia costituzionale e sindacato

La giustizia costituzionale è un sistema di controllo del rispetto della Costituzione da parte dei giudici. Si tratta di un controllo che subiscono tutti gli atti aventi forza di legge, come conseguenza del fatto che la Costituzione è gerarchicamente superiore a tutte le altre leggi. Ciò è possibile in varie maniere:

a) Sindacato successivo: riguarda leggi che sono già entrate in vigore

b) Sindacato preventivo: riguarda le leggi non ancora entrate in vigore

c) Sindacato accentrato: è un controllo svolto da un unico organo, cioè appunto la Corte. Se fosse diffuso ad ogni giudice , l'eliminazione della legge non sarebbe erga omnes e nemmeno in via retroattiva

d) Sindacato in via indiretta: i cittadini non vi possono ricorrere direttamente, ma attraverso un giudice

Composizione e decisioni della Corte

La Corte si compone di giuristi, ma non necessariamente soltanto giudici, anche magistrati, avvocati, professori ordinari. È una nomina però politica, proveniente dal Governo o dal Parlamento. I giudici sono eletti per 1/3 dal Parlamento, 5 dal Presidente della Repubblica e 5 dalle supreme magistrature ordinarie e amministrative (Cassazione, Consiglio di Stato, Corte dei conti). Hanno mandato di 9 anni. Si avvicendano uno all'altro.

La Corte decide con una sentenza, un atto che definisce il giudizio, ossia un atto con cui un giudice chiude un processo. Sono motivate in fatto e in diritto. Non possono assolutamente essere impugnate, sono definitive. Oppure procedono con ordinanze, cioè strumenti interlocutori che non decidono la questione principale (se per esempio il dubbio è infondato). In seguito ad una sentenza di incostituzionalità, la legge cessa immediatamente di avere efficacia, sia per i casi

futuri, sia per il caso dal quale la questione era sorta, sia in modo retroattivo (tranne in caso di situazioni giuridiche con sentenze non più ricorribili in appello).

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il ruolo principale del giudice costituzionale?
  2. Il giudice costituzionale è un giudice atipico, nominato politicamente, che giudica la legittimità delle leggi e risolve conflitti di attribuzione tra Stato e Regioni, oltre a promuovere accuse contro il Presidente della Repubblica in caso di alto tradimento (come descritto nel testo).

  3. Come avviene il sindacato della giustizia costituzionale?
  4. La giustizia costituzionale controlla il rispetto della Costituzione attraverso sindacati successivi e preventivi, accentrati e indiretti, garantendo che tutte le leggi siano conformi alla Costituzione (come spiegato nel testo).

  5. Quali sono le modalità di giudizio della Corte costituzionale?
  6. La Corte costituzionale emette sentenze definitive e motivate, che chiudono un processo, e può anche utilizzare ordinanze per questioni interlocutorie. Le sentenze di incostituzionalità hanno effetto immediato e retroattivo (secondo quanto riportato nel testo).

  7. Chi compone la Corte costituzionale e come vengono nominati i giudici?
  8. La Corte è composta da giuristi, tra cui magistrati e professori, nominati politicamente: 1/3 dal Parlamento, 5 dal Presidente della Repubblica e 5 dalle supreme magistrature. I giudici hanno un mandato di 9 anni (come indicato nel testo).

  9. Qual è la differenza tra il giudizio incidentale e quello in via principale?
  10. Il giudizio incidentale si verifica durante un procedimento giudiziario e richiede che la questione di legittimità sia rilevante, mentre il giudizio in via principale riguarda conflitti tra Stato e Regioni su leggi contrarie alla Costituzione, proposto direttamente alla Corte (come descritto nel testo).

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