SteDV di SteDV
Habilis 4202 punti

La Corte costituzionale


La Corte costituzionale garantisce l’osservanza della Costituzione da parte degli organi che esercitano i poteri fondamentali dello Stato. Ha inoltre il compito di eliminare le norme legislative in contrasto con Carta fondamentale.

Composizione


La Corte costituzionale è composta da quindici giudici, eletti per un terzo dal Presidente della Repubblica, per un terzo dalle Camere in seduta comune, e per un terzo dalla Corte di Cassazione, dal Consiglio di Stato e dalla Corte dei Conti. Si tratta di magistrati esperti, professori universitari in materie giuridiche ed avvocati con oltre venti anni di carriera. Restano in carica per nove anni, così da sfuggire all’influenza degli organi che li hanno nominati, e non possono essere rieletti. Tra loro nominano un Presidente, la cui carica dura tre anni e può essere riconfermata. I membri della Corte costituzionale, infine, non possono svolgere la professione di avvocati durante il loro esercizio, né possono ricoprire ruoli in Parlamento o nei Consigli regionali.

Funzioni


La Corte costituzionale ha il compito di:
  • controllare la legittimità costituzionale delle leggi e degli atti aventi forza di legge, che siano promossi dallo Stato o dalle regioni. Le leggi regionali possono essere impugnate dallo Stato o da altre regioni, e le leggi dello Stato possono essere impugnate dalle regioni, comunque entro quindici giorni dall’approvazione (impugnativa in via principale). Alternativamente le leggi possono essere impugnate in via incidentale: se un giudice, nel corso di un processo penale, ritiene incostituzionale una qualsiasi norma legislativa, può sollevare una questione di legittimità, affinché la Corte costituzionale analizzi il caso e prenda provvedimenti.
  • di risolvere i conflitti di attribuzione delle competenze tra gli organi amministrativi.
  • di giudicare sulle accuse mosse al Presidente della Repubblica. In tal caso alla Corte si uniscono sedici membri esterni, estratti a sorte da un elenco di quarantacinque candidati (con requisiti di eleggibilità a senatore) compilato ogni nove anni dal Parlamento.
  • valutare l’ammissibilità delle richieste di referendum abrogativo, comunicando il suo giudizio al Presidente della Repubblica.
Il processo di revisione costituzionale

Le modifiche della Costituzione richiedono un procedimento particolare. Ciascuna Camera deve deliberare due volte il provvedimento ed approvarlo. Ogni singola delibera deve avvenire a distanza di almeno tre mesi dalla precedente. Qualora le Camera approvasse la revisione costituzionale a maggioranza assoluta, ma non con la maggioranza dei due terzi dell’assemblea, la modifica è sottoponibile a referendum. Tale consultazione può avvenire per l’espresso volere di un quinto dei membri di una Camera, di 500.000 elettori o di cinque consigli regionali.

Una volta approvato il provvedimento è sottoposto a promulgazione del Presidente della Repubblica, sempre previa attesa di tre mesi. Quindi diviene attivo.

La Costituzione, in ogni caso, non ammette la revisione della forma repubblicana dello Stato.

Hai bisogno di aiuto in Diritto?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email