Ominide 46 punti

Corte Costituzionale


La Corte Costituzionale è un organo indipendente , composto da 15 giudici,, cui è affidata la funzione di garantire il rispetto delle norme costituzionali.
Essa si riunisce a Roma presso il Palazzo della Consulta.
La sua presenza è motivata dalla volontà dei Costituenti di impedire che il Parlamento e il Governo non si attengano con rigore ai principi costituzionali.
Essa è composta da 15 giudici che rimangono in carica 9 anni :
5 eletti dal Parlamento
5 eletti dal PDR ( atto sostanzialmente presidenziale )
5 eletti dalle supreme magistrature dello Stato
Essi vengono scelti tra i magistrati delle giurisdizioni più alte, tra gli avvocati con aumento venti anni di esercizio e tra i professori universitari di materie giuridiche. Nella nomina parlamentare dei giudici costituzionali, il Parlamento si riunisce in seduca comune e richiede il raggiungimento dei 2/3 . I giudici costituzionali entrano in carica al decorrere dal giuramento di fedeltà della Repubblica prestato davanti al Capo dello Stato e terminano il mandato alla senza dei 9 anni.
I giudici sono autonomi rispetto agli altri poteri dello Stato ed inamovibili, quindi solo la stessa Corte può sospenderli e godono dell’immunità dagli arresti e dell’insindacabilità.
La carica dei giudici costituzionali è incompatibile con qualsiasi altro incarico pubblico ed impiego pubblico e privato .
I componenti della Corte provvedono a eleggere un loro presidente che rimane in carica per 3 anni e può essere rieletto. L’elezione avviene a scrutinio segreto e a maggioranza assoluta.
Il presidente rappresenta la Corte , ne coordina l’attività , ne convoca e le presiede le riunioni e stabilisce il calendario del lavori. Egli è primo inter pares.
La corte delibera con la presenza di almeno 11 giudici e a maggioranza assoluta; le deliberazioni hanno la natura giuridica di sentenze e si caratterizzano per la loro obbligatorietà verso tutti e per la definitività.
funzioni della corte costituzionale
giudicare la legittimità costituzionale di leggi : ha infatti il potere di annullare le leggi .
Essa però non può agire di propria iniziativa ma è necessario che qualcuno ne chieda l’intervento.
per via incidentale : quando durante un processo una delle parti o il PM ritengono non conforme alla Costituzione una norma di legge che dovrebbe essere applicata nel processo in corso. Chiedono quindi al magistrato di sospendere il processo e mettere al giudizio della Corte la questione di legittimità costituzionale. Il giudice ,definito a quo, verifica la richiesta e verifica che essa sia rilevante e quindi indispensabile per la corretta conclusione del processo e che il dubbio di incostituzionalità abbia un minimo fondamento. Il giudice si deve limitare a verificare che sussistono ragioni che inducono a dubitare della costituzionalità della norma.
per via diretta : quando lo Stato ricorre alla Corte affinché essa giudichi incostituzionale una legge regionale in quanto ha ecceduto le proprie competenze.
La Corte discute in udienza pubblica la questione di legittimità costituzionale che le è stata sottoposta e si ritira in camera di consiglio ed emette la sentenza.
La sentenza può essere di rigetto, non accoglie le ragioni dei richiedenti, o di accoglimento, la si riconosce quindi illegittima.
L’annullamento ha efficacia retroattiva e le sentenze di accoglimento hanno efficacia erga omnes. Il potere della Corte si limita però all’annullamento delle leggi , ed eventualmente indicare i criteri che dovrebbero essere seguiti per l’emanazione di una nuova norma.
le sentenze con cui la Corte indica specifici criteri da seguire : sentenze delega o di monito
sentenze interpretative : l’organo di garanzia costituzionale non emana il proprio giudizio sul significato normativo individuato dal giudice a quo, ma su un diverso significato che ritiene contenuto nella disposizione impugnata. Se essa non viene annullata ma interpretata in modo illegittimo : sentenze interpretativa di accoglimento, mente se la disposizione non è considerata incostituzionale solo se iene interpretata in un certo modo : sentenza interpretativa di rigetto .
sentenze additive : sentenze di accoglimento con cui la Corte annulla una disposizione solo nella parte in cui non prevede una determinata regolazione e integra la legge nella parte annullata .
sentenza sostitutiva: la Corte sostituisce una norma con un’altra norma .
2) risolve i conflitti di attribuzione dei poteri fra lo Stato
La Corte può essere chiamata a risolvere conflitti stabilendo, tramite una sentenza, a chi spettino le funzioni oggetto della contesa.
Nel conflitto tra i poteri dello Stato il giudizio della Corte è previsto solo per quello che sorgono tra organi che appartengono a poteri diversi. Per i conflitti di attribuzione di poteri fra Stato e regioni, possono avere come oggetto solo atti di natura non legislativa.

3) giudica il PDR messo sotto in stato di accusa dal Parlamento
La Corte ha il compito di giudicarlo. essa si allarga ed entrano a farvi parte i 15 giudici costituzionali , 16 aggregati , estratti a sorte da un elenco di 45 cittadini di età non <40 , formato ogni 9 anni dal Parlamento.

Il giudizio inizia con una istruttoria, dove il presidente della Corte effettua delle indagini e procede all’interrogatorio del PDR .S i passa all’udienza, con il dibattito tra accusa e difesa, e poi la Corte si riunisce in camera di consiglio per la decisione finale (quorum costitutivo).
La sentenza potrà essere assolutoria, ovvero di condanna, ed è inappellabile.

4) valuta l’ammissibilità dei referendum abrogativi

Metodo di lavoro


principio di collegialità : le decisioni deliberate dai giudici presenti a tutte le udienze in cui si è svolto il giudizio sono prese a maggioranza assoluta, fermo il quorum strutturale di undici giudici.
Adunanze in udienza pubblica e camera di consiglio aperte chiuse per la deliberazione.
Nomina in fase iniziale un giudice relatore per l’istruzione e la relazione della causa e, dopo la votazione, nomina di un giudice redattore del provvedimento.
Opinione dissenziente .

Giustizia Costituzionale


La Giustizia Costituzionale ha il fine di garantire la supremazia della costituzione, questa azione è affidata alla Corte Costituzionale .

Il procedimento di revisione costituzionale ha la funzione di garantire la rigidità della Costituzione.

Modelli di giustizia costituzionale

sistema diffuso o americano:
Il controllo di costituzionalità è affidato a tutti gli organi giudiziari che disapplicano la legge incostituzionale con efficacia limitata al caso in esame e vale il principio dello stare decisis ossia del precedente vincolante.
sistema accentrato o kelseniano:
-Il controllo di costituzionalità è affidato a un apposito tribunale costituzionale che decide in via definitiva e con efficacia erga omnes, espungendo dall’ordinamento la legge incostituzionale;
-Il controllo preventivo (es. Francia) o successivo (es. Germania) è attivato prima o dopo l’entrata in vigore della legge; Il controllo in via diretta o in via indiretta è ammesso senza filtri o solo in certi ambiti e a certe condizioni.

In Italia si può parlare di controllo accentrato, ma allo stesso tempo tutti i giudici possono attivarne lo scrutinio di costituzionalità (in questo senso diffuso). La possibilità di adire la Corte è legata all’esistenza di una concreta controversia pendente davanti a un giudice.

Hai bisogno di aiuto in Diritto?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email