Questo organo ha una composizione mista, che fa in modo che la Corte non dipenda da nessuno dei poteri previsti dalla Costituzione. Infatti i giudici della Corte costituzionale, che sono scelti in questo modo: 5 sono nominati dal Presidente della Repubblica; 5 sono eletti dal Parlamento; e 5 sono eletti dai magistrati di grado più elevato. I giudici della Corte costituzionale possono essere eletti all'interno di queste categorie professionali: infatti i secondo quanto afferma l'articolo 135 i magistrati anche a riposo delle giurisdizioni superiori ordinaria ed amministrative, i professori ordinari di università in materie giuridiche e gli avvocati dopo venti anni d'esercizio. Delle varie competenze attribuite alla Corte costituzionale occorre ricordarne soprattutto una, fondamentale, espressa dal primo comma dell'articolo 134 che dice che la Corte costituzionale giudica sulle controversie relative alla legittimità costituzionale delle leggi e degli atti, aventi forza di legge, dello Stato e delle Regioni. Che cosa significa questo? Significa che la Corte costituzionale ha il compito di verificare che ogni legge approvata dal Parlamento o da altri organi dello Stato (per esempio le Regioni) rispetto i princìpi fondamentali stabiliti dalla Costituzione stessa. Per esempio, una legge che stabilisse un privilegio a favore di qualche persona particolare violerebbe l'articolo 3 della Costituzione che dice che tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge ecc.: in questo caso la Corte costituzionale potrebbe decretarne la incostituzionalità.

La Costituzione prevede una procedure abbastanza complessa per l'approvazione di norme che modifichino la Carta costituzionale stessa: e ciò perché i membri dell'Assemblea Costituente hanno ritenuto di dover proteggere la fondamentale validità dei principi e delle norme contenute nella Carta, sottraendola nei limiti del possibile, al conflitto politico. Di recente, con grande frequenza, si sono prospettate radicali riforme della Costituzione. Tuttavia occorre ricordare che la rigidità della m Costituzione della Repubblica italiana non è certo un caso isolato: la vita politica di una grande democrazia occidentale come gli Stati Uniti è tuttora regolata da una Costituzione che è entrata in vigore nel 1789; sebbene la Costituzione statunitense abbia subito modifiche importanti (gli emendamenti), la complessiva architettura costituzionale stabilità alla fine del Settecento non è mai stata messa in discussione: questo per ricordare che la rigidità della Costituzione italiana non è una cosa insolita, né una cosa in se necessariamente negativa.

Hai bisogno di aiuto in Diritto?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email