Video appunto: Controllo giurisdizionale

Controllo giurisdizionale



Controllo giurisdizionale: il giudice di fronte al quale viene impugnato il provvedimento, può sostituire la sua valutazione a quella dell’amministrazione? Si sostiene il ricordo a regole logiche o di comune esperienza. La violazione di tali regole, comporta l’illegittimità del provvedimento e il suo annullamento.
Queste regola danno contenuto alla figura dell’eccesso di potere. Attraverso il sindacato per eccesso di potere, il giudice non sostituisce la propria valutazione a quella dell’amministrazione, ma controlla che quest’ultima si sia formata correttamente.

Discrezionalità tecnica: quando le scelte non riguardano gli interessi ma l’applicazione di conoscenza specialistiche (stabilire se una sostanza è pericolosa, se un farmaco è sicuro, se uno studente è preparato). In questo caso il 1° problema non si pone, perché le regole da applicare sono quelle della disciplina specialistica (chimica, medicina, ecc…). Si pone invece il 2° problema, cioè se le valutazioni tecniche della p.a. sono sindacabili da parte del giudice, dato che non si tratta dell’apprezzamento di interesse pubblico. Su questa questione gli studiosi sono divisi.
I provvedimenti amministrativi sono atti di esercizio di poteri amministrativi, produttivi di effetti giuridici anche verso soggetti diversi dall’amministrazione che li ha emanati.