Video appunto: Controllo e gestione delle società

Controllo e gestione delle società



Il controllo e la gestione delle società possono essere affidate a diversi organi. Secondo il modello tradizionale la gestione spetta a uno o più amministratori (in quest’ultimo caso si parla di CDA), mentre il controllo è demandato al collegio sindacale (art.
2380 c.c.).
Il consiglio di amministrazione svolge gli incarichi gestionali. Il numero di amministratori è stabilito dallo statuto della società: se esso indica solo il numero massimo e minimo di amministratori, il loro esatto ammontare è determinato dall’assemblea (cioè da tutti i soci). L’assemblea ha anche il compito di nominare il presidente del CDA; se essa non si esprime, questa prerogativa spetta allo stesso CDA (art. 2380.bis c.c.).

Nomina dei soci: spetta all’assemblea, tranne i primi nominati mediante lo statuto (art. 2383).
Deliberazioni del CDA: adottate a maggioranza assoluta dei presenti salva diversa disposizione (art. 2388.2). Le deliberazioni non conformi alla legge possono essere impugnate entro 90 giorni dal collegio sindacale o dagli amministratori assenti alla votazione. In generale i soci possono impugnare le deliberazioni lesive dei propri diritti.
Art. 2390 (divieto di concorrenza): i componenti del CDA non possono divenire soci illimitatamente responsabili in società concorrenti né diventare amministratore nelle suddette. In caso di violazione possono essere revocati dal loro incarico e rispondono dei danni.