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Il contratto d'albergo


Il contratto d’albergo è un contratto atipico in base al quale una parte, detta albergatore, si obbliga, dietro corrispettivo, a fornire all’altra parte, detta cliente, un alloggio e altri servizi strumentali e accessori diretti a rendere possibile e confortevole il soggiorno.
> è atipico poiché sia la sua struttura giuridica sia gli obblighi delle parti non sono disciplinati né nel codice civile né in altre leggi speciali.
> è misto poiché al servizio di alloggio si aggiungono altre obbligazioni accessorie e strumentali, quali i servizi di ristorazione, pulizia, ecc.; infatti, nel contratto d’albergo si trovano alcuni elementi caratteristici del contratto di locazione d’alloggio, del contratto d’opera, del contratto di deposito e del contratto di somministrazione.

Le parti contraenti


> L’albergatore, è un imprenditore commerciale sul quale ricade l’alea della produzione, ovvero il rischio positivo o negativo connesso allo svolgimento dell’attività economica.
Può svolgere l’attività economica personalmente o avvalendosi dell’opera dei propri dipendenti; i dipendenti dell’imprenditore quando agiscono in qualità di rappresentanti possono stipulare i contratti in nome e per conto dell’imprenditore.
> Cliente è chi usufruisce dei servizi alberghieri: può essere una persona fisica o giuridica, ma il soggetto che riceve il servizio è sempre una persona fisica.
Ha l’obbligo di pagare il prezzo, di esibire un documento di riconoscimento e di sottoscrivere una scheda con le proprie generalità al suo arrivo.

Conclusione del contratto


> Il contratto d’albergo è concluso quando chi ha fatto la proposta viene a conoscenza dell’accettazione dell’altra parte.
Il contratto d’albergo può perfezionarsi:
- con uno scambio di dichiarazioni;
- con l’esecuzione stessa del contratto.
Forma.
> Non è previsto il requisito della forma scritta; a scelta delle parti contraenti, quindi, può concludersi verbalmente, per iscritto, per via telematica, o con il semplice comportamento del cliente che entra in albergo.
> Il contratto d’albergo deve contenere l’indicazione dei principali punti dell’accordo concluso, quali:
- il tipo di servizio e le prestazioni collegate;
- la durata della permanenza prevista;
- il prezzo;
- la forma e la modalità di pagamento;
- le eventuali prestazioni accessorie.

Diritti e doveri delle parti


Obblighi dell’albergatore:


> Il principale obbligo nascente dal contratto di albergo in capo all’albergatore è quello di mettere a disposizione del cliente la camera e gli altri locali dell’albergo a lui destinati, il locali comuni e tutti i servizi accessori.
> L’albergatore ha anche l’obbligo di custodire le cose del cliente.
> Deve esporre nei locali in cui viene effettuata la prestazione dei servizi, le tabelle e i cartelli con l’indicazione della categoria, del costo giornaliero delle stanze e delle tariffe praticate distinte in alta e bassa stagione. Se l’albergatore dovesse richiedere una somma maggiore di quella esposta, il cliente può rifiutare di pagare la differenza e può inviare un reclamo all’ente locale al quale compete il controllo tariffario.
Imposta di soggiorno:
> L’albergatore deve chiedere il pagamento dell’imposta di soggiorno qualora Comuni capoluogo di provincia, unioni di Comuni e Comuni inclusi negli elenchi regionali delle località turistiche o città d’arte abbiano deciso di istituirla.
Obblighi e diritti del cliente:
> Il principale obbligo del cliente è di pagare il prezzo dell’alloggio e dei servizi accessori. In secondo luogo è tenuto a rispettare il regolamento interno del quale deve essere messo a conoscenza.
> Se il cliente non paga il prezzo pattuito, l’albergatore ha il diritto di rivalersi sulle cose portate nell’albergo dal cliente.
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