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Conflitto di interessi fra amministratori e S.R.L.


Il codice civile delinea due distinte ipotesi sul conflitto di interessi fra gli amministratori e la società a responsabilità limitata:
1) conflitto fra la S.R.L. e l’amministratore unico (o delegato). In questo caso la società può annullare il contratto dimostrando la conoscenza o la riconoscibilità del conflitto da parte dei terzi;
2) conflitto fra S.
R.L. e CDA. La decisione è adottata con il voto determinante di un amministratore che poi risulta in conflitto d’interessi con la società. Se la decisione causa un danno patrimoniale alla S.R.L., gli altri amministratori possono impugnarla entro il termine di 90 giorni.

Gli amministratori sono solidalmente responsabili verso la società a responsabilità limitata dei danni derivanti dall'inosservanza dei doveri ad essi imposti dalla legge e dall'atto costitutivo per la sua amministrazione.
Tuttavia la responsabilità non si estende a quelli che dimostrino di essere esenti da colpa e, essendo consapevoli che l'atto si stava per compiere, abbiano espresso il proprio dissenso.
I soci che non partecipano all’amministrazione hanno diritto di ottenere dai componenti del CDA informazioni sullo svolgimento degli affari sociali e di consultare, anche tramite loro professionisti di fiducia, i libri sociali.
In caso di gravi irregolarità nella gestione della società, nei confronti degli amministratori può essere promossa l’azione di responsabilità. Tale prerogativa spetta agli altri soci, che possono altresì chiederne la revoca giudiziaria.
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