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Composizione della Corte internazionale di giustizia


La Corte internazionale di giustizia è composta da 15 membri. Fino a pochi anni fa vigeva la consuetudine secondo cui cinque dei quindici giudici dovessero avere la nazionalità dei cinque membri permanenti del Consiglio di sicurezza; oggi, però, tale usanza non è sempre applicata.
Nell’ambito della nomina dei giudici della C.
i.g., basata sulla votazione dei membri del Consiglio di sicurezza, nessuno dei cinque stati membri ha il diritto di veto.
Alla C.i.g. sono richieste due forme di competenza: la competenza consultiva (la prerogativa di esprimere pareri giuridicamente non vincolanti) e la competenza contenziosa (attinente alla sua possibilità di dirimere controversie internazionali).

Competenza consultiva


La competenza consultiva (prevista dall’art. 96 della Carta delle Nazioni unite) consiste nella possibilità, attribuita a un numero minimo necessario di stati, di richiedere alla C.i.g. un parere inerente qualunque questione di diritto internazionale. Tale parere può essere richiesto anche da un istituto specializzato delle Nazioni unite (OMS; OIL, FAO, ecc.). Tali organi, identificati, promossi e istituiti direttamente dall’Assemblea Generale delle Nazioni unite, possono richiedere un parere che può avere ad oggetto esclusivamente materie di loro competenza (oggetto ristretto): così, ad esempio, l’OMS non ha la facoltà di chiedere un parere riguardante l’aviazione, materia di competenza di un diverso ente.
I pareri della Corte internazionale di giustizia non ha alcun valore giuridico vincolante. Essi possono altresì esercitare una notevole influenza per via della loro autorevolezza. Per questo motivo, tali pareri costituiscono un vero e proprio punto di riferimento per la prassi relativa all’applicazione del diritto internazionale.
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