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Equity



Un elemento essenziale del diritto inglese è costituito dall’estensione della giurisdizione della corte di cancelleria. Il cancelliere era titolare di poteri giudiziari, poiché a lui spettava l’emissione dei nuovi writs che costituivano la base della giurisdizione del re. Infatti per i ricorsi che i sudditi continuavano a rivolgere al sovrano, era il cancelliere a pronunciarsi in nome del re, accogliendo o respingendo le richieste di intervento in casi giudiziari per i quali al re era rivolta alla supplica di ovviare alle procedure restrittive delle corti centrali di giustizia.
Durante l’età moderna questa funzione della cancelleria si espanse gradualmente soprattutto laddove il Common Law Non offriva una giusta tutela.

Il criterio generale che veniva adottato da parte del cancelliere fu quello di giudicare “secondo coscienza“, ciò significa che il cancelliere godeva di un notevole margine di discrezionalitá. Da questo punto di vista l’influsso del diritto canonico fu molto importante (equità canonica), Di norme infatti il cancelliere era un ecclesiastico e dunque esperto di diritto canonico e romano.

Uno dei campi in cui la cancelleria operò fu quello dei rapporti fiduciari.
Es. accadeva il caso in cui un soggetto A voleva spogliarsi dei beni di sua proprietà cedendoli ad un altro soggetto B, con l’intesa però che B li gestisse fiduciariamente dell’interesse del cedente ovvero A.
Questo secondo il Common Law Non era possibile poiché il trasferimento della proprietà a B e gli attribuiva il pieno diritto di godere e di disporre dei beni che gli erano stati ceduti, senza nessun obbligo nei confronti di altri. Fu così che la corte di cancelleria rese efficace in negozio fiduciario il nome dell’equità

Ben presto dunque il re favorì la giurisdizione della corte di cancelleria che divenne complementare rispetto a quella delle corti di Common Law. Essa prese il nome di equity. La procedura era diversa rispetto a quella delle corti regge poiché non esisteva la giuria e al convenuto il cancelliere imponeva il giuramento sì fatti contestati.
Il cancelliere attraverso lo strumento dell’ingiunzione, se convinto che il giudizio della corte di Common Law portasse ad esiti contro coscienza, era abilitato ad intimare alle parti di presentarsi davanti a lui per ottenere giustizia.