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Caratteristiche degli enti territoriali di area vasta



Caratteristica comune agli enti territoriali di area vasta è che si tratta di enti i cui organi (sindaco metropolitano o presidente della provincia, consiglio metropolitano o consiglio provinciale, conferenza metropolitana o assemblea dei sindaci, rispettivamente) non sono di estrazione elettiva diretta. Unica eccezione eventuale è la città metropolitana, il cui statuto può prevedere che il sindaco e il consiglio siano eletti a suffragio universale diretto (secondo il modello adottato ad esempio in Inghilterra per la Greater London Authority): ma a condizione che il territorio del comune capoluogo venga suddiviso, previamente, in più comuni o in zone omogenee (per specifiche funzioni, su proposta della regione o d’intesa con essa).

Il sindaco metropolitano e il presidente della provincia rappresentano l’ente, convocano e presiedono il consiglio e la conferenza o assemblea dei sindaci: il consiglio metropolitano e il consiglio provinciale, organi di indirizzo e controllo, approvano i regolamenti, i piani e programmi e i bilanci; alla conferenza metropolitana e all’assemblea dei sindaci, organi dotati di poteri propositivi e consultivi, spetta esprimere un parere sugli schemi di bilancio e pronunciarsi in via definitiva sullo statuto dell’ente proposto dal consiglio.

Salvo che lo statuto preveda l’elezione diretta (sulla base di una legge elettorale statale che al momento non c’è), sindaco metropolitano è il sindaco del comune capoluogo; mentre presidente della provincia è il sindaco di un comune della provincia, eletto dai sindaci e dai consiglieri dei comuni della provincia con voto ponderato (rapportato cioè alla popolazione residente, ripartendo i comuni in distinte fasce demografiche). In caso di cessazione dalla carica di sindaco decade anche dalla carica di presidente della provincia. Il consiglio metropolitano e il consiglio provinciale sono eletti anch’essi dai sindaci e dai consigli dei comuni della città metropolitana o della provincia (sempre con voto ponderato), e i consiglieri devono a loro volta essere sindaci o consiglieri comunali. Il consigliere provinciale decade in caso di cessazione dalla carica di sindaco o consigliere comunale. La legge prevede che i consigli metropolitani siano composti, oltre che dal sindaco metropolitano, da 14 consiglieri (città sotto 800.000 abitanti), 18 (città sopra 800.000 abitanti e fino a 3 milioni), 24 (oltre 3 milioni di abitanti); i consigli provinciali sono composti, oltre che dal presidente della provincia, da un numero di consiglieri pari a 10 (province sotto 300.000 abitanti), 12 (fra 300.000 e 700.000 abitanti), 16 (oltre 700.000 abitanti). Infine, la conferenza metropolitana è composta dal sindaco metropolitano e da tutti i sindaci dei comuni della città metropolitana, così come l’assemblea dei sindaci è composta dai sindaci dei comuni appartenenti alla provincia. Tutti gli incarichi sono esercitati a titolo gratuito.
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