Capacità naturale

È l'effettiva capacità di intendere e di volere, è l'effettiva capacità di badare ai propri interessi, comprendere le proprie azioni, ma di fatto non ha queste capacità= incapace di intendere e di volere. Si acquista la capacità legale a 18 anni, e si ha anche la capacita naturale.
Il minore non ha la capacità naturale, non è capace di intendere e volere. Il minore che abbia 16 anni tramite la contrazione di matrimonio acquista una capacità. Tramite la delega, c'è una possibilità di condurre un contratto anche per il minore.
 

Incapacità di protezione


Lo stato tutela dei soggetti che di fatto non hanno la piena capacità di intendere e di volere. Il problema che deve gestire il diritto è quando l'incapacità non sia permanete ma transitoria.
Es. alcolista /drogato, quanto è sotto alcool/droga non ha capacità di intendere e di volere. È un stato transitorio di incapacità. È un problema, la gestione e differenza tra casi in cui l'incapacità è permanente (completa o permanente), o l'incapacità sia transitoria.
Permanente= infermo di mente
Temporanea incapacità di intendere e volere= con un certo lasso di tempo, è l'amministrazione di sostegno. Può essere richiesta dalla persona stessa o dai familiari.
Offrire rimedi e tutele agli infermi mentali, ma il vero problema è gestire le vere e proprie incapacità transitorie, che conseguenze giuridiche abbiano gli atti compiuti da soggetti che erano al momento dell'atto incapace di intendere e volere. Il legislatore afferma che se ti trovi in uno stato di incapacità provocata da te stesso, non posso invocare le mie incapacità per affermare l'invalidità di un contratto, o di aver investito un uomo. Se è provocata dal soggetto stesso e non è causa esimente.
Vs quel soggetto era o non era incapace di intendere e volere. Differenza con le conseguenze indicate dagli atti svolti.
Il diritto penale si occupa dell'effettiva capacità di intendere e di volere, considera la capacità naturale.
Il diritto privato si occupa della capacità di agire.
 

L'incapacità naturale


Si ha quando un soggetto capace sia temporaneamente incapace e stipuli un contratto.
Es. 1) Conclusione di un contratto di compravendita
1. Conclusione di un contratto di donazione
2. Scrittura di un testamento
3. Matrimonio
Questi casi non hanno la stessa disciplina giuridica perché l'unico che può considerarsi valido se stipulato da un incapace è la compravendita. È l'unico valido perché nella compravendita c'è una controparte, l'altro soggetto è titolare di diritti che dobbiamo considerare. Questo soggetto era in buona fede, si è reso conto dell'incapacità? Bisogna prendere in considerazione se la controparte dell'incapace fosse a conoscenza dell'incapacità dell'incapace.
Nel caso in cui la controparte si sia accorta e se ne approfitta, può chiedere un prezzo maggiore, verrà sanzionato. È richiesto un approfittamento perché il diritto deve tutelare l'affidamento - la tutela dei tratti giuridici. Se un soggetto non è in mala fede mi rendo conto e tengo conto dell'altro soggetto. Se vogliamo tutelare l' approfittamento vogliamo rendere fluida la circolazione dei beni.
Art 428 , la controparte dell'incapace si è reso conto ed era in mala fede, si è reso conto e la malafede può risultare dal pregiudizio che si è derivato oppure dalla qualità del contratto. (qualità = tipo di contratto )
Hai bisogno di aiuto in Diritto?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email