Video appunto: Capacità giuridica

La capacità giuridica



La capacità giuridica è “L’attitudine ad essere titolare di situazioni giuridiche soggettive”. Quella di capacità giuridica è una qualificazione normativa, legata ad una valutazione dell’ordinamento giuridico. Si tratta, cioè, di una qualità di carattere generale ed astratto, il cui riconoscimento rende chi ne è investito possibile centro di imputazione di diritti ed obblighi: come tale, essa vale a definire la posizione, nell’ordinamento, del soggetto di diritto.

L’idea che l’essere umano sia, in quanto tale, considerato soggetto di diritto rappresenta, nonostante il carattere per noi attualmente scontato, una conquista di civiltà rispetto a tempi ormai lontani. Infatti, in tali circostanze, non si esitava a trattare l’uomo stesso (se schiavo) alla stregua di un’entità materiale, e dunque, non potenziale titolare di situazioni giuridiche, ma possibile oggetto di diritti e di atti di disposizione altrui.
La capacità giuridica, quindi, assume il carattere di profilo essenziale della condizione di persona umana, di attributo che non può essere negato, per il necessario rispetto di quella dignit dell’uomo, la cui inviolabilità risulta significativamente dichiarata nell’Art.1 della Carta. Dir. Fond. U.E.:

“La dignità umana è inviolabile. Essa deve essere rispettata e tutelata.”

La capacità giuridica è, inoltre, espressione di un principio di libertà e uguaglianza, tanto che l’Art. 22 Cost. stabilisce che “nessuno può essere privato, per motivi politici, della capacità giuridica, della cittadinanza e del nome”. Essa appare dunque come un elemento fondamentale, in quanto, in tempi più recenti, ricordiamo esperienze come “le discriminazioni razziali” operate dallo stesso codice civile del 1942 che stabiliva “limitazioni alla capacità giuridica derivanti dall’appartenenza a razze”, e la limitata capacità giuridica di cui godevano le donne o i figli nati fuori dal matrimonio, in particolare, in materia successoria.