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Azione di responsabilità contro gli amministratori



In base a quanto disposto dalle norme del Codice civile, l’azione di responsabilità contro gli amministratori di una società può essere proposta, nell’ambito del modello tradizionale delineato dall’art. 2380, dall’assemblea, dal collegio sindacale o dai soci che detengano almeno un quinto del capitale sociale.

Art. 2393: l’azione di responsabilità contro gli amministratori è promossa dall’assemblea mediante una deliberazione adottata in occasione dell’approvazione del bilancio. L’azione può essere promossa anche dal collegio sindacale mediante deliberazione adottata con voto favorevole dei due terzi dei suoi componenti. L’azione può essere esercitata entro 5 anni dalla cessazione dell’amministrazione dalla carica.

Se l’azione è adottata con il voto favorevole dei soci che detengono almeno un quinto del capitale sociale, essa determina la revoca degli amministratori contro cui è rivolta, alla cui sostituzione provvede l’assemblea.
La società può esercitare una rinuncia o una transazione inerente all’azione di responsabilità degli amministratori a patto che sussista l’approvazione dell’assemblea e, quindi, che non sia manifestata la contrarietà dei soci che detengono un quinto del capitale sociale.
Quest’ultimo requisito è soggetto a un’eccezione che riguarda le società che ricorrono al mercato del capitale di rischio, nelle quali l’azione in oggetto può essere promossa dai soci che detengono un quarantesimo del suddetto capitale.